L’arte per crescere ed imparare

La creatività consiste nel mantenere nel corso della vita qualcosa che appartiene all’esperienza infantile: la capacità di creare e ricreare il mondo. È l’onnipotenza del pensiero propria dell’età infantile.” – Donald W.Winnicott

Pittori, teorici dell’arte e pediatri di tutte le epoche riconoscono l’esistenza di un legame particolare tra arte e infanzia. I bambini sono forse artisti più audaci e spontanei di molti adulti, possiedono una scintilla artistica innata che andrebbe coltivata e valorizzata. In una realtà, in cui all’arte è dedicato sempre meno spazio, ci sono scuole e insegnanti che non si arrendono. A questo proposito ho intervistato le insegnanti Matilde Acone, Manuela Domeni, Maria Luisa Pinciroli e Anna Terreni della Scuola dell’Infanzia Via XXIV Maggio di Parabiago, che, insieme alla Scuola Via Gramsci, ha promosso una particolare metodologia di insegnamento.

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Progetto d’arte “Oh Minimi”: Uomo che balla

Com’è nata l’idea di questo approccio metodologico tutto volto all’arte?

Non è un’idea ma un lungo percorso. Tutto è nato dalla sensibilità della Dirigente, la Dottoressa Alida Gottardi, verso la Scuola dell’Infanzia, che ha investito e investe molto nella formazione delle insegnanti, fornendo supporti psicoanalitici, pedagogici e artistici. Fondamentali sono stati i corsi di aggiornamento con esperti e le visite presso scuole in cui si sono sviluppati approcci all’arte.

Perché l’arte?

Perché pensiamo che fin da piccoli i bambini debbano essere educati al bello e che, di questo bello, essi siano attori, protagonisti, creatori e costruttori. Arte come modalità diversa e creativa di vedere e rappresentare la realtà. Crediamo fermamente che a noi spetti, con libertà e fantasia, offrire ai bambini, e costruire con loro, occasioni di conoscere attraverso un linguaggio magico come l’arte.

Qual è il rapporto tra educazione e arte?

L’arte deve essere lo spazio e il tempo dove il bambino ha la possibilità di comunicare e di conoscere se stesso e gli altri. Crediamo che attraverso questo linguaggio così ricco e vario il bambino possa esprimere sensazioni, pensieri e desideri e promuovere il proprio stile, personale e creativo. 

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Viso plasmato con l’argilla

Quali benefici porta l’arte nello sviluppo del bambino, a livello emotivo, cognitivo e sociale?

Attraverso l’arte il bambino investe curiosità, intelligenza ed emozioni, scoprendo le proprie risorse. Viene così offerta la possibilità di allontanarsi dagli stereotipi e di riconoscere stati d’animo in tutte le sfumature, in grande sintonia con le tecniche proposte: ad esempio si lavora con l’argilla per scavare, incontrarsi, condividere. Inoltre si mettono in campo e si ampliano conoscenze e abilità, senza la paura di essere giudicati. 

Qual è, in genere, la reazione dei bambini ai progetti d’arte?

II bambini si accostano ad ogni nuova proposta con interesse e curiosità, sono entusiasti nel veder nascere dalle loro mani delle vere e proprie opere. I bambini giocano e sperimentano, soprattutto con il loro corpo che interagisce con tutti i sensi. I nostri progetti non nascono mai con proposte come “Guardiamo e copiamo un quadro di Pollock”, ma proviamo a scavare nelle emozioni e poi… arriva lo sgocciolamento come una danza.

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Lo sgocciolamento sperimentato dai bambini

Quali sono i progetti artistici attuali?

Negli ultimi anni abbiamo scelto che ad accompagnarci in questo cammino sia un grande maestro d’arte: Maria Laura Marazzi. Quest’anno i bambini scoprono il paesaggio, cielo, terra e linea dell’orizzonte, tenendo sempre conto delle emozioni e delle esperienze personali.

L’arte presto uscirà dai cancelli scolastici per riversarsi nelle strade, nei locali pubblici e nei negozi del territorio, grazie al progetto “Cibo del corpo, degli occhi e dell’anima” promosso dal Comune di Parabiago. Un vero e proprio trionfo dell’arte.

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