Quando le parole sono di tutti: la poesia di strada

Si sa, la nuova generazione – tutti noi – abbiamo delle urgenze di comunicare e, chi lo fa attraverso l’arte, sceglie una delle forme più attuali d’espressione, la poesia di strada.
La “Poesia di strada” può essere considerata una branca di quel fenomeno contemporaneo chiamato street art. Il poeta, e artista, propone e promuove nuove tecniche e contenuti spezzando il confine tra scrittura e arte figurativa, con il fine di pubblicare in strada le sue poesie.
L’arte di strada è sempre esistita ma si sviluppa a livello poetico con la “Acción Poética” nel corso degli anni ’90 in Cile, corrente che viene portata in Italia grazie all’intervento di Ivan Tresoldi nel 2002-2003.

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“Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo” – Ivan Tresoldi
La Poesia di strada è quindi un movimento molto recente, si applica con le leggi della street art o del graffito però usa un differente vettore comunicativo, la poesia, quindi parole scritte, frasi. Gli artisti che fanno Poesia di strada posso avere fini politici, sociali o semplicemente per pura passione. Attraverso la poesia si cerca di trasmettere ciò che si pensa, si cerca di far parlare la propria anima.
Ci sono numerosi gruppi di artisti: il MEP (Movimento per l’Emancipazione della Poesia) che riunisce più di 90 artisti italiani, con la caratteristica di unire fogli A4 tutti uguali e scritti nello stesso modo dove il poeta non si firma mai e usa degli pseudonimi; a Roma invece ci sono i ‘Poeti del Trullo’, poeti del quartiere che scrivono con i pennarelli su differenti parti dell’ambiente urbano.

 

La poesia di strada nasce dalla situazione Italiana riguardo l’aspetto letterario, il mercato dei libri è saturo, c’è una svalutazione della comunicazione e una tendenza allo “sprecare parole”, dimenticando che “scrivere è fatica” , non c’è più ormai una sessione dedicata alla poesia. Questi artisti hanno deciso di diffondere ancora la poesia; in Italia c’è molto da dire e usano questo strumento a servizio della comunicazione con la società. Fare street art è come viaggiare. Essa ti permette di conoscere e confrontarti con persone nuove, di scoprire luoghi, di intessere amicizie, di arricchire la mente e lo spirito.

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La street art, come il graffito, sono fenomeni comunicativi molto forti, che usano un linguaggio chiaro e diretto che i media sfruttano – in modo negativo – a loro piacimento. Essi hanno fagocitato qualcosa che respingono e non vogliono, per poi commercializzarlo e rivenderlo, facendo però passare street artist e graffitari come vandali che imbrattano i muri. MrCaos, uno degli street artist più famosi della provincia di Milano, dice: “Cerco sempre di attaccare le mie poesie in posti visibili ma non troppo invasivi, e sinceramente non credo di “imbrattare”, quello che faccio è un intervento gentile alla società.”

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