Creatività in fuga. Claudia e l’arte

Claudia si è da poco laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna e a settembre si trasferirà a Londra, per completare il percorso di studi.

Cosa fai/farai a Londra?

Inizierò un corso di studi alla Goldsmiths University of London in curatela relativa all’arte contemporanea (faccio un MFA, un corso corrispondente alla specialistica italiana).

Cos’hai fatto precedentemente? Dove e, se è riesci a spiegarlo, perché?

Mi sono laureata da poco all’ Ababo in Comunicazione e Didattica dell’arte, ho lavorato presso una nota galleria d’arte contemporanea a Palermo e ho anche lavorato per diversi artisti italiani come assistente. Ho scelto l’arte contemporanea perché mi ha sempre appassionata ma non sono mai stata affascinata dall’idea di essere un artista. Preferisco cercare di capire la valenza che un oggetto d’arte acquista all’interno del museo o della galleria, acquistando un senso di “sacralità”. È un campo specializzato, ma nello stesso tempo spazia e trae ispirazione da diversi ambiti del sapere umano. L’arte permette di trovare delle soluzioni che in questi stessi campi non possono essere applicate, principalmente per questioni formali.

Perché hai deciso di spostarti a Londra?

Perché è il posto dove vi è una maggiore concentrazione di studenti e insegnanti la cui conoscenza e creatività voglio poter sperimentare da vicino. Apprezzo il metodo di studi applicato e, detto molto semplicemente, i professori della Goldsmiths sono bravi. In aggiunta a questo, non esistono scuole così specializzate in italia: il percorso del curatore non viene supportato in modo appropriato ma si perde in mezzo ad altre discipline. Londra in questo momento ti permette di entrare in contatto con delle realtà straordinarie, per quanto il internet abbia decisamente abbassato indebolito il concetto del “posto giusto al momento giusto”.

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Goldsmiths University of London

Pensi che l’Italia avrebbe potuto fare di più per te?

Si, ma solo a livello di strutture ed educazione.

Conosci la città, se si, da quanto tempo?

Si, da parecchi anni. Ci ho vissuto e so cosa aspettarmi.

Cosa pensi succederà con il referendum di giugno sul possibile Brexit? Influenzerà il tuo lavoro in qualche modo?

Sinceramente non lo so. Non ho seguito molto il dibattito quindi non me la sentirei di prendere una posizione decisa. Londra non è abitata da inglesi: non ti permette di avere un quadro chiaro del clima nazionale. Per quanto riguarda i miei progetti futuri, non sono particolarmente preoccupata: il curatore è nomade, non posso fisicamente predire dove tutto questo mi porterà.

Hai mai pensato di rimanere a Londra a discapito delle tue aspettative di lavoro/crescita personale?

No

Vuoi tornare in Italia prima o poi? Perchè?

Si, per la qualità di vita della mia Palermo.

La parola intraducibile dall’italiano all’inglese? E viceversa?

Abbiocco, assolutamente intraducibile.

Dall’inglese all’italiano…awkard: puoi genericamente tradurlo come imbarazzante ma è più un modo di essere.

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Claudia che cammina sul suolo londinese

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