I freak shows dell’Ottocento: chi erano i veri mostri?

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Oggi, il successo dei circhi non è più quello di una volta. In un’epoca in cui la televisione era ancora lungi dall’entrare nelle case per far parte della vita quotidiana di tutti, quando ancora gli uomini non potevano neanche immaginare di poter assistere ad uno spettacolo attraverso uno schermo, ecco, c’erano i circhi itineranti a divertire il popolo.

L’arrivo del circo in paese era uno degli eventi più attesi dai bambini e non solo. Ma, verso la metà dell’Ottocento, iniziarono a diffondersi e a riscuotere una certa fama i freak shows, gli spettacoli in cui venivano esibite le rarità biologiche, i cosiddetti “fenomeni da baraccone”. Persone o animali manifestavano le loro malformazioni fisiche davanti a grandi folle per attirarle alle fiere o agli spettacoli circensi. Al giorno d’oggi, non porteremmo mai un bambino ad assistere a scene del genere, in cui la diversità della natura viene brutalmente resa oggetto di scherno, ma la mentalità è molto cambiata da allora. I freak shows divennero, in breve tempo, una forma di intrattenimento molto in voga nella middle class.

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Tra i freaks, come venivano chiamate queste creature associate a dei mostri, si esibivano persone dalle dimensioni mastodontiche, i giganti, o al contrario, persone dalla statura incredibilmente bassa. Venivano presentate donne barbute, nani, elephant men e deformazioni di ogni tipo. Potevano anche essere considerati creature rivoltanti per il fatto di essere maschio e femmina allo stesso tempo, per la mancanza di uno o più arti  per il fatto di averne in più del comune, o per avere un gemello con cui condividevano una parte del corpo (i gemelli siamesi erano i “mostri” più attesi).

Le malformazioni più frequenti nei freak shows erano l’ectrodattilia (famosi esibizionisti con questa malformazione venivano chiamati “lobster-boy”, cioè “uomo-aragosta”, per la forma non comune delle dita), la focomelia (mancanza di alcuni arti), la microcefalia (un disturbo nello sviluppo del cervello che porta ad avere la testa esageratamente piccola) e molte altre.
Facevano parte di questi freak shows anche chi aveva molti tatuaggi o piercings, il che non era affatto consueto in passato, o chi possedeva capacità sbalorditive, come il mangiafuoco, l’ammaliatrice di serpenti o chi inghiottiva per intero le lame affilate delle spade.

Molte famose stelle del circo degli orrori hanno ispirato i personaggi della quarta stagione della serie televisiva American Horror Story, Freak show. A sua volta, anche il film Freaks di Tod Browning del 1932 illustra nei dettagli questo scorcio di realtà a parte.

Questi soggetti della comunità circense costituivano una parte della società che rifiutava l’ordine naturale delle cose. Non accettavano di essere emarginati, costruendosi così un mondo tutto loro, di cui erano sovrani. Erano considerati elementi politicamente dirompenti e ancor più spaventosi di quanto potessero già apparire e forse, era solo la società del tempo a creare di loro un’immagine che in realtà non li rifletteva. Accadeva spesso che i genitori di bambini nati con difetti fisici li vendessero agli showmen per somme modeste, solo per potersene sbarazzare. C’è da chiedersi quindi, chi erano i veri mostri?

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