Arrivare a novant’anni e scoprire l’amore

 

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Foto fatta da Chiara Paganini

Secondo voi è possibile giungere in tarda età e scoprire”Il piacere inverosimile di contemplare il corpo di una donna addormentata senza le urgenze del desiderio o gli intralci del pudore“?

A svelare il mistero è un giornalista che, il giorno del suo novantesimo compleanno, decide di rivolgersi a una vecchia conoscente padrona di un bordello per concedersi un’ultima notte di sesso.

Questa si tramuterà in una notte d’amore quando, per la prima volta nella sua vita, il protagonista vedendo la ragazza addormentata non la sveglierà ma la guarderà tutta la notte immerso nei suoi tratti dolci e puri.

La storia si ripeterà più di una volta ma il comportamento non cambierà: la ragazza,soprannominata Degladina dal protagonista, gli farà capire quanto l’amore possa scaldare il cuore a qualsiasi età.

Grazie a lei si renderà conto di aver buttato via gli anni della sua giovinezza cercando solo piacere sessuale dalle donne e ciò è palese anche dal titolo del libro:memoria delle mie puttane tristi.

Gabriel Garcìa Màrquez con questo capolavoro ci vuole accompagnare in un viaggio alla scoperta della vecchiaia della solitudine e dell’amore.

Il messaggio che ci vuole trasmettere è a parer mio molto chiaro. Non importa quando, non importa come ma “Alla fine della vita ciò che conta è avere amato“.

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