Viaggiare in treno: conoscere e conoscersi

L’Unione Europea ne contava più di 200.000 km al 2007 e la sola Italia 16.751 km al 2013. Di cosa si tratta? Di linee ferroviarie, alcune tra le più importanti infrastrutture moderne. Nate a scopo militare, le strade ferrate si sono estese a macchia d’olio e restano uno dei mezzi di trasporto più usato, specie in ambito commerciale.

1Di8seNRo6bK8c9xq5Cw_Italia Ferris (1)Il treno, inoltre, si collega facilmente al viaggio e alla gioventù. Mezzo economico ed avventuriero, viene scelto ancora da molti ragazzi alla scoperta dell’Europa. Numerose infatti sono le offerte, specialmente per i più giovani, che rispondono all’esigenza di viaggiare e scoprire il mondo insita nell’uomo. Tra le più note, Interrail, che nasce nel 1972, raccoglie oltre 300.000 viaggiatori l’anno e viene ancora considerata un’esperienza fondamentale, quasi un rito di passaggio.

Oltre all’indipendenza e alla capacità di adattamento che si apprendono da un viaggio del genere, il treno è in grado di creare relazioni umane che non si possono ritrovare altrove. È vero, per visitare una o più città è comodo usare l’aereo, dato anche l’aumento dei voli e dei pacchetti low-cost negli ultimi anni. Ciò, però, elimina un elemento essenziale: il viaggio. Il treno costringe alla condivisione forzata di uno spazio limitato per periodi anche lunghi, mentre da Milano le grandi capitali europee sono raggiungibili in massimo tre ore. Da questa sorta di convivenza con persone più o meno sconosciute possono derivare legami che si cementificano in pochissimo tempo dalla partenza. I tentativi di incastrare i bagagli, i pasti condivisi, le cuccette da preparare, le ore passate a parlare e conoscersi rendono il viaggio una delle parti più importanti di tutta l’esperienza.

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Il treno raccoglie persone molto diverse, con un vissuto talvolta antitetico, ma è in grado di forgiare legami indissolubili. Certamente ognuno ha un proprio livello di sopportazione e non sono pochi coloro che preferiscono la comodità e la rapidità di un aereo, ma 24 ore in treno sono in grado anche di cambiare una persona. Che si viaggi da soli o in gruppo, i propri compagni di viaggio, conosciuti in stazione o amici di una vita, diventano essenziali, tanto da sentirne la mancanza appena si torna a casa o gli itinerari si dividono. Un viaggio lungo molte volte spaventa, soprattutto chi non ha mai trascorso così tanto tempo su un vagone, ma le aspettative alla partenza restano il più delle volte largamente soddisfatte. Chi non lo ha sperimentato spesso non riesce a capire, ma il treno ha un forte potere sulle persone e vale davvero la pena sceglierlo, sarà parte integrante e insostituibile dei vostri viaggi.

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