Vite in transito pt.2

 

Se sei il tipo di persona che ha la fortuna di riuscire a dormire, pisolare o comunque chiudere gli occhi e perdersi nel riposo, è fatta: ti sei salvato dalla tentazione di studiare con un fare da antropologo improvvisato chiunque ti stia seduto (o anche in piedi schiacciato stile sardine inscatolate) intorno. Se invece, sei sfortunato e la parte del tuo cervello adibita ai “film mentali” non ha il tasto OFF, finirai facilmente ad abbonarti al giochino del “cataloga il compagno di vagone e inseriscilo nell’ apposita categoria”.

LA FASCIA GIOVANE

In questa fascia si delineano tre categorie principali:

  1. LO STUDENTE SCONVOLTO: o perché è mattina presto e non è ancora uscito dalla fase REM, o perché è sera tardi ed è cotto da ore di lezione in università, lo potete riconoscere dalla tipica sistemazione sul sedile che richiama quella che normalmente si assume sul divano di casa, lontani dagli occhi del mondo civilizzato. Nella maggior parte dei casi è munito di auricolari che dovrebbero trasportare la musica al suo cervello, al momento in stand-by, che però probabilmente non sta ascoltando davvero: è solo un escamotage per comunicare indirettamente a chi lo circonda che non vuole essere disturbato. Costituiscono la maggioranza.
  2. LO STUDENTE IPERATTIVO: che è un universitario o ce l’ ha scritto in fronte o lo puoi dedurre dal manuale che ha per le mani e che legge e sottolinea con una foga mai vista. Se non sta studiando, sta scrivendo, se non scrive legge voracemente. Ha l’aria di una persona che necessiterebbe di giornate da 36 ore, ma che se ne avesse 36 si caricherebbe di lavoro abbastanza per necessitarne 48. Non ne incontrerete molti.
  3. LA CREW IN GITA DI GIORNATA: chiassosi, spesso teen-ager, che per l’euforia che dà l’aspettativa all’ andata, o per quella della soddisfazione al ritorno, passano il viaggio a parlare tra di loro di quello che hanno fatto/faranno con un tono di voce abbastanza alto da far sapere ogni dettaglio a chiunque sia nel vagone. Per fortuna sono abbastanza rari.

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LA FASCIA ANZIANI:

Sono di un’altra generazione, più semplice da “studiare”, infatti rientrano in linea di massima in una categoria unica: L’ ANZIANO/A CON LA BORSA CON LE RUOTE. Sono quasi tutti un po’ spaesati, sia che non prendano quasi mai il treno, quindi lo vivano come un’ esperienza avventurosa, sia che siano degli abitudinari della tale tratta, perché “non si sa mai, c’è da essere sicuri di binari, fermate, tempi..”, quindi chiedono informazioni a chiunque gli capiti a tiro: personale, passeggeri, accompagnatori. Non viaggiano soli, ma con le loro borse/trolley nelle quali trasportare comodamente i referti medici per le visite che andranno a fare, il pacchetto da portare al nipote che vanno a trovare, il pranzo al sacco e chi più ne ha più ne metta.. Sono i migliori perché, tendenzialmente, sono favorevoli alla socializzazione e tentano in qualsiasi modo di coinvolgere chiunque abbiano davanti.

[To be continued…]

ATMBiancoenero

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