Gli indiani della montagna

Da gennaio, sul canale statunitense WGN, va in onda una nuova serie tv che piano piano sta riscuotendo successo: OutsidersQuesto nuovo telefilm parla di un gruppo di persone che da più di duecento anni vive sugli Appalachi, al di fuori della società e con le proprie leggi. Quando una grande azienda si interessa ai giacimenti di carbone della montagna, nasce una lotta tra il clan e il paesino ai piedi della montagna stessa che non promette nulla di buono.

Appalachian_mountansTutti coloro che seguono questo telefilm si sono domandati almeno una volta se sia basato su una storia vera. No, è tutta una finzione cinematografica, ma non si può far a meno di notare come richiami la vicenda degli Indiani delle montagne Ramapough, una comunità di persone che ha vissuto sugli Appalachi nel nord del New Jersey, separata dalla società per anni.

Le loro origini non sono certe, sappiamo che sono individui di tre razze diverse, ipoteticamente provenienti dall’Olanda, dalla Germania, soldati disertori dell’Assia e gruppi di schiavi africani liberati o fuggiti, con una consistente percentuale di albini. Nel corso degli anni ci si è riferiti a loro come ai “Jackson Whites”, nome denigratorio, abbreviazione di “Jacks and Whites” (jack = schiavo), che hanno rifiutato facendosi chiamare “uomini della montagna”.

Molte sono le dicerie e le leggende che negli anni si sono sviluppate su questo gruppo di persone che vive recluso: sono storie infondate che incutono timore e hanno il solo scopo di mantenere isolata la comunità delle montagne e rendere difficile la sua permanenza lì; purtroppo il telefilm sopracitato fa lo stesso, alimentando queste false credenze. In realtà si tratta di gente timida, reclusa e gentile che solo recentemente si è avventurata al di fuori della montagna; soltanto nel 1978 fece richiesta allo stato per il riconoscimento di tribù e dovette attendere fino al 1980 per ottenerlo.

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Serie TV, film e libri, anche se raccontano storie di fantasia, possono accrescere la nostra conoscenza storica e spingere la nostra curiosità alla scoperta di cose sempre nuove e diverse, bisogna solo cogliere l’occasione.

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