Il Vento che muove la bicicletta

Per alcuni la bicicletta è una passione sportiva, per altri un pratico mezzo di trasporto ecologico, per altri ancora è sinonimo di campagna e di belle giornate. Ma una bicicletta può essere anche lo strumento per una nuova idea di mobilità e di incontro con il territorio. Nasce così, nel 2013, grazie al Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, il progetto di una ciclabile da Venezia a Torino. Il nome? Naturalmente, VenTo!

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Si tratta di un percorso di più di 650km che si snoda per quella parte di Italia che va dalle colline piemontesi alla bassa lombarda, dalle terre dell’Emilia alla laguna veneta, alla scoperta di quelle città e di quei paesaggi che affacciano la loro storia e la loro cultura sul fiume Po. Come spiegano gli ideatori (http://www.progetto.vento.polimi.it/descrizione.html#i):

VENTO è il progetto di un’infrastruttura leggera che diviene una chiave preziosissima per rimettere in contatto noi al paesaggio che ci contiene e rappresenta, rendendoci sempre più cittadini. Una pista ciclabile diviene così il nesso fisico che rende possibile l’esperienza di paesaggio e il suo continuo rinnovamento. 

6034776110_1a45636ba9_bLa realizzazione di VENTO sembra farsi più vicina dopo lo stanziamento di fondi nella legge di stabilità del dicembre 2015 e ad oggi sono più di 300 i comuni e le istituzioni che hanno aderito al protocollo d’intesa del progetto. Si tratta senz’altro di un’idea che ha preziosi risvolti economici e turistici, nel segno di quella green-economy che oggi rappresenta una strada da praticare per unire sostenibilità e crescita. In particolare VENTO aprirebbe il Paese verso quella “cultura della mobilità” che tanto è presente in Europa, e andrebbe ad aggiungersi alle molte ciclabili già esistenti all’estero.

Sembrano quindi essere le ruote di una bicicletta a segnare il futuro di quella strada d’acqua che è il Po. L’occasione per scoprire (o riscoprire) una geografia che si è incontrata anzitutto sui libri di scuola e che deve essere attraversata veramente, con i giusti tempi, per poterne saggiare la vera essenza. VENTO fa senz’altro della bicicletta il giusto mezzo per questa scoperta.

 

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