I baci nell’arte

Se si parla di baci in arte subito appaiono nelle nostre menti due autori: Francesco Hayez e Gustav Klimt.

Entrambi gli autori rappresentano sulle proprie tele un bacio tra due amanti ed hanno la stessa posizione, ovvero l’uomo proteso in avanti in un atteggiamento di amore, tenerezza e protezione verso la donna, la quale si abbandona a lui. Nonostante l’identità di tema e del tipo di composizione, i due dipinti sono molto diversi tra loro.

Francesco Hayez (1791-1882) è stato un pittore italiano, innovatore e poliedrico, il massimo e più accreditato esponente del Romanticismo italiano. La sua è una pittura emblematica: vicina alla sensibilità romantica, è allo stesso tempo caratterizzata da una ripresa e reinterpretazione classicheggiante ed accademica. Il bacio è il simbolo del romanticismo italiano e si trova alla Pinacoteca di Brera a Milano. Osservandolo si può notare la carica espressiva e il realismo delle vesti e dell’ambiente. Il fascino del quadro è dato dall’abbigliamento medievale dei due personaggi, dai loro volti nascosti, dalla luminosità che l’abito di raso celeste irradia sui due amanti e dall’atmosfera nostalgica e sofferta del distacco. Rinvia ai grandi amori della letteratura come Romeo e Giulietta o Paolo e Francesca. È un bacio di addio e anche di riavvicinamento, ma soprattutto è un atto e un’emozione spiata da un’ombra, un terzo personaggio, forse geloso del loro amore.image

Gustav Klimt (1862-1918) è stato un pittore austriaco ed uno dei massimi esponenti della secessione viennese. In contrasto con i severi canoni accademici, nel 1897, insieme ad altri artisti, fonda la Secessione viennese che porta l’arte al di fuori dei limiti della tradizione, aprendo a figure plastiche, al design e all’architettura, contribunedo alla rinascita delle arti e dei mestieri. In questa corrente l’osservatore non riesce a identificare uno stile prediletto: sotto questa cerchia si raggruppano infatti simbolisti, naturalisti e modernisti. Il loro simbolo è la Pallade Atena, dea greca della saggezza e delle buone cause, rappresentata dallo stesso Klimt. Il bacio è ispirato ai mosaici bizantini, si trova a Vienna alla Osterreichische Galerie e rappresenta un uomo in piedi che si piega per baciare l’amata inginocchiata sul prato in mezzo ai fiori, creando un’atmosfera avvolgente e affascinante. Solo le braccia e le facce dei personaggi sono realistiche, mentre il resto è formato da tinte piatte e volumi geometrici accostati. La donna sembra essere punteggiata con mazzi di fiori ed è caratterizzata da forme rotondeggianti e senza spigoli. È un bacio libero da qualsiasi condizionamento, non è un bacio in particolare, ma è quello di ogni giorno, un bacio semplice che ci ricorda cosa sia l’amore.

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