Appuntamento con la storia ai Salesiani di Milano

Affacciato sulla via Melchiorre Gioia, una volta Naviglio Martesana, svetta il complesso di edifici della casa salesiana di Milano con il suo inconfondibile rosso mattone, caratteristico della sua architettura neoromanica. Intorno all’imponente Basilica di Sant’Agostino, fondata per volontà di San Giovanni Bosco, sorgono ora un oratorio e due poli scolastici: l’Istituto Salesiano S.Ambrogio, con il suo liceo classico e scientifico,  l’Istituto Don Bosco per periti grafici, meccanici e studenti di liceo scientifico a indirizzo tecnologico. Un’opera imponente di cui il Santo di Castelnuovo d’Asti non vide mai la luce. Morì infatti nel 1888, mentre il primo progetto della basilica fu presentato nel 1895. La costruzione fu ultimata definitivamente nel 1926.

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Rifugio del CLNAI

All’interno di questo complesso trovarono rifugio, in un periodo compreso tra il 1943 e il 1945, tutti i membri più importanti del Comitato Nazionale di Liberazione per l’Alta Italia (CLNAI), come testimoniato dalla lapide oggi esposta nel cortile interno dell’Istituto Sant’Ambrogio. Il CLNAI, oltre al presidente Alfredo Pizzoni, annoverava esponenti di assoluta rilevanza politica per il futuro della politica italiano quali il socialista Sandro Pertini, futuro presidente della Repubblica, e Ferruccio Parri, capo del Partito d’azione. Da ricordare la presenza di Giuseppe Dozza per il Partito comunista e Enrico Falck per la DC, oltre a quella di Leo Valiani per il Partito Liberale.

Dal 25 aprile alla fucilazione di Mussolini

La mattina del 25 aprile da una stanza dell’Istituto S.Ambrogio fu letto il proclama di insurrezione nazionale, d. Due giorni dopo, il 27 aprile, Pertini, insieme agli altri membri del comitato insurrezionale di Milano Valiani, Sereni e Longo e con l’avallo del CLNAI, affidò a Walter Audisio, nome in codice “colonnello Valerio”, e a Aldo “Guido” Lampredi l’esecuzione del Duce insieme ad una colonna di altri quattordici partigiani sulla base del Decreto per l’Amministrazione della Giustizia. Alla fine della giornata del 28 aprile, sarà Audisio, con l’aiuto di Lampredi e di Michele “Pietro” Moretti, a giustiziare Benito Mussolini e Claretta Petacci.

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La Chiesa, il fascismo e la resistenza

L’identità della misteriosa sala da cui furono pronunciati o impartiti ordini, così cruciali per il futuro della nazione italiana, restano ancora sconosciuti. Si pensa possa essere la ex sala verde, oggi Sala S.Ambrogio. Ciò che sorprende è il tutt’altro che insignificante contributo dato alla causa della Liberazione da parte del mondo ecclesiale, in quegli anni fu spesso tacciato di connivenza se non di favoritismo nei confronti del fascismo, a seguito di una serie di frasi infelici, a partire dal quella di Pio XI: “È un uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare”, dopo la firma dei Patti Lateranensi. Non c’è da stupirsi che il CLNAI trovò rifugio nel complesso ecclesiastico di una città dove il cardinale Ildefonso Schuster si propose e impose come grande mediatore nelle trattative per la resa tra membri della Resistenza e membri della Repubblica di Salò.

 

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