Bisessuali: il doppio degli stereotipi

E’ difficile trovare uno show tanto verosimile ed inclusivo quanto Transparent per quanto riguarda le tematiche LGBT. Nessun altro prima era riuscito a portare sotto i riflettori una delle realtà più vituperate dell’acronimo con tanta delicatezza. In questo caso non quella della matriarca Maura, il genitore trans del titolo, ma quello della figlia maggiore Sarah, che si identifica vigorously and vociferously as bi.

Come lei stessa evidenzia, i bisessuali non godono di grande considerazione neppure nella multiforme comunità LGBT, non esente da visioni discriminatorie. In una società che fa del suo perno un poco realistico binarismo bianco-nero, sembra non esserci spazio per le zone grigie. Fuori o dentro. Gay o etero. Il risultato è che quello bi rimane un mondo sommerso, sistematicamente poco rappresentato dai media, nonostante i coming out di numerose celebrity . Nelle associazioni LGBT inoltre, sono pochissime le persone bisessuali che coprano ruoli di rappresentanza e spesso non vengono nemmeno erogati servizi specifici, pretendendo che si usi un adattamento di quelli pensati per gli omosessuali. Addirittura, nel materiale informativo distribuito, spesso l’orientamento bisessuale non viene neppure citato. Quando poi se ne parla, le persone bi si vedono investire contemporaneamente da pregiudizi, che arrivano da direzioni opposte ma che  determinano un unico grande doppio stigma.

L'attrice Evan Rachel Wood, dichiaratamente bisessuale
L’attrice Evan Rachel Wood, dichiaratamente bisessuale

Ma attraverso quali stereotipi si manifesta più frequentemente la bifobia? Proveremo insieme a sfatare uno ad uno i più comuni.

1)“La bisessualità non esiste/Devi scegliereLa bisessualità è un orientamento sessuale innato che consiste nell’attrazione romantica e sessuale verso più generi: non si può scegliere.

2) “Quindi sei metà etero e metà gay?/Non sei davvero bisessuale se preferisci un genere all’altro”. La bisessualità non è la giustapposizione di due metà distinte, ma un’unica identità a sé stante. Non si possono fare classifiche o percentuali ed in ogni caso, è valida la definizione in cui riusciamo a riconoscerci meglio.

3) Sei solo confuso/ E’ una fase/Stai sperimentando” Oltre che alla fase di sperimentazione comune a tutti gli orientamenti, qui si allude ad una fase attraversata da molti omosessuali all’inizio della scoperta di sé. Per un periodo possono infatti definirsi bisessuali: è percepito come accettare l’attrazione verso lo stesso genere ma con la rassicurazione di “essere un po’ etero.” Non vale ovviamente per tutti!

4) Sei gay/lesbica ma non lo vuoi dire” Molti uomini omosessuali giocano la “carta della bisessualità” in un disonesto tentativo di mantenere il privilegio di essere eterosessuali in una società eteronormata, pur continuando a vivere la propria omosessualità nel buio. Non è però sempre così!

5) ”Sei bisessuale solo per moda” In molti casi la bisessualità femminile è vista come un’arma di seduzione. Dal primo Novecento, il fenomeno del bisexual chic ha fatto spesso percepire l’orientamento bisessuale femminile come un gioco esotico e peccaminoso per compiacere gli uomini etero.

6) “Come fai a sapere di essere bisessuale se non hai mai provato?” In una società dove l’orientamento eterosessuale è l’unico di cui non si chiede una prova, è una domanda fastidiosa che accomuna quasi tutti gli orientamenti sessuali. Occorre saper scindere l’attrazione che proviamo dall’atto sessuale: se non fosse così, allora chi sceglie il celibato è sempre asessuale?

7) ”Stai con lui quindi sei tornato gay?” oppure “Stai con lei quindi sei tornato etero?” Come abbiamo già detto attrazione ed atto sessuale non combaciano perfettamente. Affermando una di queste frasi inoltre si contribuisce all’invisibilità non solo dell’orientamento bisessuale, ma anche di tutti quelli che non oscillano nello spettro tra gay ed etero, come quello asessuale. Si cancellano anche del tutto le persone non binarie, ovvero chi non si identifica in maniera netta come uomo o come donna.

8) “I bisessuali sono promiscui”/ “I bisessuali andrebbero a letto con chiunque”/ “I bisessuali sono maniaci del sesso” / “Ai bisessuali interessa solo il sesso” Avere una potenziale lista di candidati più lunga non rende meno selettivi o privi di autocontrollo! Provare attrazione per più generi non significa automaticamente essere attratti da chiunque. Non sono infrequenti poi persone bisessuali che, come l’attivista Steve Douthat, sono anche demisessuali, ovvero riescono a sperimentare attrazione sessuale solo nei confronti di persone con cui abbiano una profonda connessione emotiva.

9) “I bisessuali non possono essere monogami”/ “I bisessuali sono infedeli” Poligamia e monogamia non sono sinonimi di infedeltà e fedeltà, né tutti i bisessuali sono poligami. Essere attratti da più generi non vuol dire praticare atti sessuali corrispondenti.

10) “Mi lascerai per un partner del sesso opposto” Il privilegio dell’eterosessualità non è sempre garanzia di ciò. Molte coppie formate da un omosessuale e da un bisessuale resistono negli anni con grande entusiasmo: è il caso delle attiviste Francesca Bellan e Silvia Carugo, fondatrici dell’associazione Bproud, unitesi civilmente dopo anni di relazione.

11) “Quando stai con un uomo non ti manca stare con una donna?” Ogni relazione è diversa dall’altra e prima che stare con un uomo piuttosto che con una donna, una persona egualmente attratta dai generi sta con quell’uomo o quella donna. Ovviamente inoltre questo genere di domanda discrimina le persone non binarie.

Lo stereotipo più dannoso è però uno che non si può includere nell’elenco, un pregiudizio trasversale che assorbe in sé tutte le frasi precedenti, ma che a voce non si riesce a pronunciare: un bisessuale è solo il suo orientamento sessuale. Un’etichetta, quando guardiamo solo quella, disumanizza, spersonalizza, rende goccia nel mare. Inscatola. Crea schemi, aspettative ed allontana dalla persona che contiene, anche quando se l’è applicata con fierezza al petto. Quindi, la prossima volta che conoscete una persona B, provate a guardare cosa si nasconde sotto le due pance della sua lettera.

Fonti: bproud.it

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