Tra mito ed arte visiva – Mumuru e l’arte naturalistica di Margherita Leoni

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Note sull’artista:

Margherita Leoni è una pittrice italiana nata a Bergamo nel 1974, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Dal 2000 – anno in cui si è trasferita nelle foreste tropicali brasiliane – al 2012 ritrae la vegetazione tipica dipingendo più di duecento tavole ad acquerello su carta, prevalentemente in scala 1:1.

Dopo aver esplorato le leggende degli Indios, l’artista associa dodici miti al dipinto di un frutto od un seme. Il fulcro del suo lavoro è una profonda riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura. Tutte le culture affondano le proprie radici nella simbiosi con la natura, ricercando una spiegazione alla creazione ed alla forma del mondo conosciuto, spesso attraverso la rivelazione di una fusione metamorfica in cui uomo e natura sono complementari. Dal punto di vista mitologico l’essere umano è un elemento integrato in cui coesistono umanità, regno animale e vegetale e dimensione divina. Per Leoni il ritorno al mito è l’azione più potente per rifondere nell’essere umano l’amore ed il rispetto per la natura, con lo scopo di salvarci dagli errori dell’oggi. Il mito ristabilizza, così, valori esemplari tornando all’origine.

Seguono la sua descrizione del mito Mumuru e la relativa trasposizione artistica.

Maraì era una giovane e bella indigena che amava molta la natura. Durante la notte contemplava le stelle e la luna, che ammira a tal punto da provare il forte desiderio di diventare una stella. Chiese a suo padre come nascevano qui puntini brillanti in cielo, e con grande allegria, seppe che Jacy, la luna, ascoltava i desideri delle ragazze e, dopo essersi nascosta dietro alle montagne, le trasformava in stelle. Trascorsero molti giorni senza che la giovane potesse realizzare il suo sogno. Decise di aspettare l’ arrivo della luna assieme ai pesci nel lago. Appena la luna apparve, Maraì rimase incantata dalla sua immagine riflessa nell’acqua. Venne attratta dentro il lago da dove non tornò più. Sotto grande richiesta degli uccelli, pesci ed altri animali, Maraì non fu portata in cielo. Jacy la trasformò in una bella pianta chiamata Mumuru, la vittoria-regia il cui fiore bianco si apre di notte e si richiude durante il giorno.

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Mumuru, 2015

Victoria amazonica

Acquerello su carta

51×70 cm

 

Bibliografia:

  1. Pau Brasil, Il mito verde di Margherita Leoni, Muse, Trento 2016, p. 17-22 e 89
  2. Libera interpretazione da AA. VV., O Xingu dos Villas Boas, Agencia Estado Editora Metalivros, Sao Paulo 2002
  3. W. de Andrade e Silva, Lendas e Mitos dos Indios brasileiros, FTD Editora, Brasil 1999

 

Credits immagini:

https://www.cultura.trentino.it/Approfondimenti/Pau-Brasil-il-mito-verde-di-Margherita-Leoni

 

 

 

 

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