Finlandia, non è un paese per fumatori

 

no-smoking

La Finlandia per il 2040 sarà il primo paese al mondo Tobacco Free. Un progetto graduale che andrà a troncare alla radice il problema della dipendenza dal fumo e che, alla fine, porterà al divieto totale di vendita e di consumo di prodotti a base di tabacco e nicotina. Pioniere nella lotta a questo tipo di dipendenza, la Finlandia fu il primo paese al mondo a vietare il fumo nei luoghi di lavoro. Nel 2013 una ricerca del Ministero della Salute finlandese indicava che solo il 16% della popolazione tra i 15 e i 64 anni fumava.

Risultati che non bastano per un paese che nel 2040 vuole mettere fuori legge il fumo. Le regole per la vendita delle sigarette saranno rigide: oltre all’aumento della tassa sui pacchetti, i venditori dovranno pagare una ulteriore licenza e inoltre ci saranno dei costi aggiuntivi per pagare degli ufficiali pubblici che, in ogni città, dovranno controllare che le leggi anti fumo siano rispettate. La pena per chi venderà sigarette ai minorenni sarà la prigione e inoltre sarà vietata la vendita di prodotti che possano assomigliargli nella forma, il che si traduce con il divieto di vendita di caramelle e cioccolato a forma di pipa o sigaretta.

Anche per i fumatori, costretti in piccole aree fumatori in spazi privati, il giro di vite sarà molto duro: non si potrà più fumare in macchina in presenza di minori di 15 anni e ci sarà il divieto di fumare su terrazze e balconi, anche privati, per non disturbare il vicinato.

Le sigarette elettroniche non sono esenti da questo discorso, saranno vietate in spazi chiusi, pubblici e non si potranno comprare se si è minorenni.

Un paese senza tabacco significa per i suoi abitanti un paese più sano. I danni alla salute che comporta il fumo sono noti, in questa ottica la decisione del governo finlandese sarà considerata un esempio per tutti coloro che vedono le sigarette come il fumo negli occhi. Tuttavia questo progetto, che il governo finlandese ritiene ambizioso, ha una sua efficacia finché rimane nei confini di un paese culturalmente omogeneo e poco abitato. Storicamente, una delle possibili conseguenze del proibizionismo è la nascita di un mercato nero, dove domanda e offerta vengono controllate dalla criminalità organizzata. Ma è difficile immaginare la nascita di un mercato illegale di sigarette in Finlandia, considerato che si tratta del paese – secondo quanto afferma il World Economic Forum – con il minor numero di reati commessi legati al crimine organizzato.

Un’altra obiezione che è stata fatta su questa vicenda riguarda il dibattito tra bene comune e libertà individuale. La ricerca scientifica ha dimostrato più volte che il fumo fa male, sarebbe assurdo dire il contrario, ma, secondo i fautori della libertà scelta, una persona dovrebbe essere libera di agire come meglio crede nell’ambito della legalità. Fumare, mangiare male, bere alcolici, non fare attività fisica, il sesso occasionale e non protetto, sono tutte cose che nuocciono alla salute, eppure una persona deve avere la libertà di scelta. Oppure è giusto che, per il bene di una popolazione, il governo possa decidere cosa i suoi cittadini possono o non possono fare? 

 

Fonti: world economic forum

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *