La medaglia della discordia

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Cristian Movio e Luca Scatà non riceveranno alcuna medaglia dal governo tedesco per aver fermato, nella notte tra il 22 e il 23 dicembre, il terrorista Anis Amri, reo di aver compiuto una strage a bordo di un camion in un mercatino di Berlino, che ha causato 12 morti e 55 feriti.

La notizia arriva direttamente dalla Germania. Sembra infatti che la cancelliera Angela Merkel, dopo un iniziale ringraziamento ai due membri delle forze dell’ordine italiane per aver fermato l’attentatore ed aver evitato che in Germania si diffondesse un terrore maggiore di quello dovuto alla strage, non abbia ora intenzione di premiare i poliziotti.

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Ma perché un’onorificenza che per molti poteva risultare meritata è stata negata in modo, stando a quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, categorico?

I motivi che hanno fatto desistere il governo tedesco dal conferire una medaglia ai due agenti sono le frasi di stampo neofascista che i due hanno pubblicato sui rispettivi profili di Facebook.

Dal momento che potrebbe risultare complicato stabilire dai post sui social il vero orientamento politico di qualsiasi persona,  si può considerare la rinuncia tedesca come un tentativo di non incunearsi in una situazione scomoda.

Si può altresì evincere come questo tentativo sia destinato al fallimento; la delicatezza della questione è infatti molto alta, al punto che risulterebbe complicato compiacere le diverse fazioni: da chi ritiene che Movio e Scatà siano due eroi e che vadano conferiti loro i giusti onori, a chi invece ritiene che se qualcuno dimostra, seppur sui social, di avere certe ideologie allora non ha diritto a determinati riconoscimenti.

Tuttavia da ciò si può trarre un utile insegnamento: nell’era governata dal network di Zuckerberg coloro che, come le forze dell’ordine, ricoprono un ruolo importante nella società dovrebbero prestare molta attenzione a ciò che postano, in modo tale da non dare adito a nessun tipo di insinuazione.

Sorvolando sull’idea, i due poliziotti avrebbero dovuto riflettere più a lungo prima di prendere certe posizioni; la decisione del governo teutonico è quindi, seppur con amarezza, poiché l’azione compiuta dai due avrebbe meritato un riconoscimento, comprensibile.

Credits immagini: Milano Fanpage Merkel die Spiegel

 

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