“..Se andassimo nel novarese a caccia di Medioevo”

momo
L’interno della chiesa di Momo

Per tutti coloro cimg_20170201_224906he amano l’arte e l’architettura medievali il novarese è una vera e propria delizia; il territorio dell’odierna provincia di Novara è assai ricco, infatti, di edifici medievali (ben conservati) di primario interesse storico-artistico.
Se si volesse ipotizzare un “tour medievale” in provincia, la prima tappa dovrebbe necessariamente essere il battistero della cattedrale del capoluogo. Questo edificio è il monumento più antico di Novara (realizzato fra il IV e il V secolo d.C.) e nonostante molti rimaneggiamenti conserva ancora molti elementi di epoca medievale.
Fra questi si segnalano gli affreschi con i flagelli apocalittici che sembrerebbero essere l’unico caso di pittura parietale raffigurante questo tema esistente in Piemonte.
Spostandosi a nord-ovest la seconda tappa potrebbe essere l’oratorio della Trinità di Momo.
La chiesa, costruita in un luogo già sacro ai celti, è nota soprattutto per i suoi affreschi di fine XV-inizio XVI secolo – ritornati all’antico splendore grazie ad un restauro degli anni 1995-1999 – riconducibili alla bottega novarese dei Cagnola e ancora fortemente attardati su modelli tardo gotici.
Proseguendo la strada che da Momo passa per Borgomanero e Gozzano e deviando a destra la  “caccia al tesoro” sarebbe arricchita da un altro “gioiello”: l’oratorio di San Tommaso a Briga Novarese.
Secondo la tradizione esso fu costruito per volere dei santi Giulio e Giuliano – evangelizzatori di questa zona – sui resti di un precedente edificio. Una serie di studi ha permesso di supporre che precedentemente alla chiesa, già esistesse un tempio pagano, probabilmente dedicato a Giove. Anche qui si segnala la presenza di un importante ciclo di affreschi restaurato nell’anno 2000.

basilica-di-san-giulio-isola-di-san-giulio
Il pulpito ad Orta San Giulio

Come ultima tappa occidentale è consigliabile la chiesa di Orta San Giulio. In questo edificio ricco di storia è conservato il più importante esempio di scultura romanica di tutta la Provincia, ossia il  pulpito in marmo nero realizzato da maestranze già attive a Magonza, Spira e nella valle del Reno, nel XII secolo.
Se se invece si decidesse di spostarsi da Novara verso nord est ci si imbatterebbe nella basilica, di probabile origine longobarda, di San Michele ad Oleggio.
Costruita intorno all’undicesimo secolo, seppur modificata più volte, presenta numerosi resti di affreschi databili fra i secoli XI e XIII ed è una delle poche chiese della zona ad avere una cripta.
La porzione di territorio di cui oggi si è trattato è l’ideale meta per tutti coloro che amino l’arte medievale.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *