La xenofobia è servita al supermercato

 

Ho sempre creduto che in Italia ci fosse più tolleranza rispetto ad altri paesi, ma l’agghiacciante video che ormai è una tendenza su Youtube sta facendo vacillare la mia convinzione.

La parola xenofobia deriva dal greco e significa “paura dello straniero”. Si potrebbe affermare che in Italia nell’ultimo periodo questa paura abbia raggiunto un livello di guardia

Negli ultimi giorni circola sul web un video in cui due dipendenti della nota catena di supermercati LIDL riprendono e sbeffeggiano due Rom da loro stessi rinchiuse in una gabbia. Ciò è accaduto nella città toscana di Follonica. Le donne erano state colte in flagrante mentre rovistavano tra i cassonetti della spazzatura in una zona inibita al pubblico. All’interno del video, che è diventato subito virale, al punto che le donne sono state da subito oggetto di battute e memes nei social, si vedono i due dipendenti molto divertiti e orgogliosi del loro gesto, completamente incuranti delle urla di una delle due donne.

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LIDL ha preso una posizione forte al riguardo, condannando il gesto con un post su Facebook e sospendendo dal lavoro e dal sindacato, gli autori del gesto che sono stati anche iscritti al registro degli indagati per sequestro di persona.  La decisione del supermercato ha suscitato forti reazioni da parte di alcuni clienti che hanno infatti minacciato di non  recarsi più a fare la spesa in qualsiasi negozio della catena nel caso in cui i due vengano licenziati. Sulla questione è intervenuto anche il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha dichiarato, cavalcando l’onda di xenofobia che il video ha generato, di esser pronto a sabotare LIDL nel caso in cui i due venissero licenziati.

Alcuni dei passanti, intervistati sull’accaduto, hanno giustificato i due dipendenti e condannato le donne, ree di star rubando i viveri scartati dai clienti. Qualcuno ha affermato di voler mettere le donne in un tritacarne o di mettere loro stesse in galera.

Sul fatto che le donne non avrebbero dovuto trovarsi lì non si può obbiettare, ma l’atto barbaro di rinchiuderle in gabbia, privandole quindi, anche se per poco tempo, della libertà e disumanizzandole, dato che è stato riservato loro un trattamento che è solito, a ragione o a torto, essere riservato agli animali, è assolutamente da condannare e preoccupa il fatto che molti cittadini si siano schierati a favore di questo gesto. La preoccupazione è dovuta al fatto che chi ha difeso l’atto lo abbia fatto additando le colpe della situazione socio-economica italiana a chi colpe non ha.

Credits immagine, video

 

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