Le uscite di emergenza di oggi a Biennale Democrazia

È stata presentato nel Campus Luigi Einaudi di Torino la quinta edizione di Biennale Democrazia, una serie di incontri, dialoghi e dibattiti che si svolgerà a Torino dal 29 marzo al 2 aprile. Diventato ormai uno dei momenti più attesi nella vita culturale della città, la Biennale nasce: “Come la volontà di un piccolo gruppo di amici – spiega il presidente Gustavo Zagrebelsky – che erano rimasti impressionati dalla partecipazione della città nel 2004 al funerale di Norberto Bobbio, uno delle figure più importanti della cultura torinese. Il sogno era quella di non lasciare morire i suoi valori di trasmissione e partecipazione al dibattito culturare e civile. Lentamente l’idea si è evoluta e grazie all’appoggio di istituzioni finanziarie e amministrative, si è fatta spazio nella vita culturale del paese”.

Il tema di quest’anno di Biennale Democrazia è racchiuso nel titolo Uscite di Emergenza, un tema che, spiega il presidente Zagrebelsky, non ha solo una valenza negativa, ma andando oltre le emergenze che stiamo affrontando in questi anni, vuole cercare di scoprire quello che sta emergendo e aiutarlo a venire fuori. A cavallo tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, in città si terranno oltre 100 appuntamenti in 15 diverse sedi, e parteciperanno più di 200 relatori, tra i quali spiccano Tito Boeri, Massimo Cacciari, Philippe D’Averio, Enrico Mentana, Roberto Saviano. Sono solo alcuni nomi dei numerosi ospiti che cercheranno di dare voce alle crisi del nostro tempo, ma anche alle alternative, le vie d’uscita e le possibilità di nuovi inizi.

"Guardando il muro", Botto e Bruno, 2004
“Guardando il muro”, Botto e Bruno, 2004

E quali sono i temi principali della Biennale? Si sviluppa in cinque aree tematiche: stati di necessità, società dell’incertezza, nuovi inizi, domande all’Europa e la città che cambia. Si parlerà quindi del dramma umanitario dei migranti, del fanatismo e religioso e terrorismo, il saccheggio ambientale e la crisi dei tradizionali punti di riferimento politici e economici. Ma non solo di crisi, si parlerà anche di soluzioni: fonti energetiche rinnovabili, riorganizzazione della finanza e di occupazione, di difesa del multiculturalismo e dialogo interreligioso.

“Sono orgogliosa di continuare questa tradizione, in continuità con le precedenti amministrazioni e in linea con quelle che mi seguiranno – commenta la sindaca Chiara Appendino – che sono sicura riconosceranno il valore di questa realtà, che è un vanto della cultura torinese”. Tra i temi trattati, sono due quelli spiccano per interesse agli occhi della prima cittadina di Torino: “Seguirò con vivo interesse il dibattito intorno all’ambiente, il suo sfruttamento e le sue potenzialità, e soprattutto il tema del rapporto tra città e cittadini. Viviamo in un momento di grande sfiducia della gente nei confronti delle amministrazioni, non in riferimento ad una in particolare, ma è un sentimento comune in molti posti e per molte persone. Come sindaca infatti ho deciso di sfruttare al meglio quello che le nuove tecnologie offrono per migliorare il dialogo tra istituzioni e cittadini per ricreare un nuovo clima di fiducia”.

La maggior parte di questi incontri, esclusi concerti e proiezioni cinematografiche saranno gratuite e ad accesso libero. Si comincerà mercoledì 29 marzo con una lezione di Tito Boeri sui populismi e chiuderà il 2 aprile un dialogo con Roberto Saviano sul racconto del potere.

 

Link: Biennale Democrazia

 

 

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