25 anni di Progressive Metal

L’argento è il colore comunemente riconosciuto come il più idoneo per rappresentare il 25° anniversario di un dato evento (con particolare riguardo agli anniversari di matrimonio, le cosiddette “nozze d’argento”). Ma non per i Dream Theater, per cui è facile, piuttosto, immaginare una tela nera arricchita di luci policromatiche. La band di Boston dalle sonorità variegate, ritmi complessi e mutevoli quest’anno celebra venticinque anni dalla pubblicazione del loro secondo (e più significativo) album, Images & Words.

dream1

Images & Words fu pubblicato il 7 luglio del 1992 dalla Acta Records, le cui milioni di copie sono state distribuite e vendute in tutto il mondo. Il suddetto album rappresenta una pietra miliare nella carriera della band, in quanto riporta a pieno l’ecletticità e la voglia di innovazione dei Dream Theater che, infatti, da quel momento in poi sterzeranno verso un genere nuovo che li accompagnerà lungo il loro cammino – di cui sono considerati i “genitori”, insieme ai Symphony X: il progressive metal (o prog metal).

dream-5

Questa, però, non è l’unica novità introdotta dall’album: Images & Words segna anche l’arrivo dell’attuale cantante e frontman, James LaBrie. Quest’ultimo ha preso il posto che era prima occupato da Charlie Dominici, il primo cantante dei Dream Theater che, a sua volta, era stato preceduto da Chris Collins, quando la band, ai suoi esordi, ancora si chiamava “Majesty” (solo dopo il bootleg di The Majesty Demos 1985-1986, mutò il suo nome in “Dream Theater”).

dream-2

L’album, inoltre, è importante per il suo contenuto in quanto:  racchiude brani musicali fortemente sintomatici della nuova “piega” assunta da quel momento in poi dalla band: Pull me under e Metropolis – part I sono un esempio. Entrambi sono così significativi e rappresentativi del nuovo genere, che sono quelli più eseguiti dal vivo ad oggi; infatti si contano, rispettivamente, 849 e 729 esecuzioni live fino al 25 febbraio 2017.

Come trascurare Take the time, particolare e multiforme, colma di tecnicismi e al contempo altezze vertiginose raggiunte vocalmente dal cantante. È la terza traccia dell’album, ricordata per la frase estratta da Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, nel 1988, prima dell’inizio della parte strumentale: “Ora che ho perso la vista, ci vedo di più” (proprio in italiano!).

Il gruppo è composto da James LaBrie (cantante), Jordan Rudess (tastiera), John Petrucci (chitarra), Mike Mangini (batteria) e John Myung (basso). Tutti sono dotati di una notevole tecnicità e ricercatezza, ma, nonostante questo, essi spesso ricevono la critica di avere “troppa tecnica e poca anima”. Con Images & Words, i DT sembrano volersi “riscattare”, allontanandosi dal suddetto giudizio ricevuto: le canzoni, poche in quantità, costituiscono un magma sonoro contenente delle immagini evocative (images) e parole sublimi (words), capaci di toccare anche quell’animo a cui, secondo la critica, non riuscivano (e per molti, non riescono ancora!) a giungere.

dream-3

Tra gennaio e febbraio 2017, i Dream Theater hanno festeggiato i 25 anni di Images & Words con un tour che li ha visti impegnati per tutta Europa e  anche in Italia (Roma, Padova, Milano). Ogni concerto è stato uno show unico, diviso in due atti (con l’inevitabile encore conclusivo), della durata complessiva di tre ore. Il tour appena terminato ha permesso ai fans di gustare estratti di “The Astonishing” ed altri classici nel primo atto, e tutti i brani di Images & Words nel secondo atto, dalla prima all’ultima nota. Per gran parte del tour, è stato possibile gustare il concerto comodamente seduti, come se ci si trovasse a teatro (questo è uno dei motivi che spiega la quasi totale assenza di pogo ai loro concerti); tuttavia, in alcune serate, il parterre non era assente (come a Zurigo, presso la Samsung Hall).

dream-4

Un’altra novità evidente introdotta dal tour è l’assenza di immagini e video solitamente proiettati sullo sfondo, alle spalle dei musicisti. Dal primo concerto di Images & Words, inoltre, sono cambiati anche alcuni membri del gruppo: infatti l’attuale tastierista, Jordan Rudess, presente dal 1999, ha sostituito Kevin Moore; inoltre, l’odierno batterista, Mike Mangini, presente dal 2011, ha sostituito Mike Portnoy.

I loro festeggiamenti, ad ogni modo, non sono finiti qui: l’appuntamento con i Dream Theater prosegue e la band continuerà ad intrattenere i fans con il loro capolavoro indiscusso tra aprile e maggio 2017, anche in Italia, a Roma, Firenze, Lignano Sabbiadoro, Torino.

 

Foto: dell’autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *