Omicidio in salsa di difesa con sentore di campagna elettorale

In Italia è diventata la normalità sfruttare qualsiasi tragedia per tentare di attirare consensi e fare campagna elettorale. È così che l’uccisione di un ladro da parte di un ristoratore diventa l’occasione per alcuni politici di aizzare le folle a favore della legittima difesa in qualsiasi situazione. 

mk74mxeMario Cattaneo, 67 anni, ristoratore di Gugnano (Lodi), è apparso molto scioccato davanti alle telecamere mentre spiegava come fosse avvenuto l’episodio che lo ha portato ad uccidere un rapinatore.

 

Nella notte tra giovedì 9 e venerdì 10 marzo, quattro malviventi hanno fatto irruzione nel suo ristorante, situato sotto la sua abitazione. Cattaneo, vive con la moglie, il figlio ed i nipoti, dopo aver udito l’antifurto del locale, ha impugnato il fucile da caccia, lo ha caricato ed è sceso nel ristorante. Ha sfondato la porta, bloccata da una catasta di mobili, ed è entrato in colluttazione con uno dei rapinatori, che ha afferrato il calcio del fucile ed il braccio del ristoratore. Lo sparo incriminato è partito in seguito alla caduta del sessantasettenne ed ha colpito  alla schiena uno dei malviventi che stava scappando, un romeno di 33 anni, che i complici hanno poi tentato di trarre in salvo durante la fuga; finendo poi per abbandonarlo dopo circa 150 metri.

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Cattaneo, che ha appreso della morte dell’uomo solo una volta giunto in ospedale, si è detto molto amareggiato e scioccato dall’accaduto; non si capacita di ciò che è successo. Anche la moglie ha affermato di non riuscire a non pensare ai genitori della vittima, che, pur essendo un malvivente, rimane un uomo.

L’evento ha scatenato le ire e le reazioni di alcune frange della destra italiana (per Cattaneo l’accusa è di omicidio volontario), tra cui la parlamentare Giorgia Meloni, Vittoria Beccalossi e il leader della Lega Matteo Salvini, che si sono schierati apertamente a favore del ristoratore, affermando di ritenere sempre legittima la difesa e di volere subito una modifica alla legge attualmente in vigore.

Ciò che stupisce è il contrasto tra l’atteggiamento dei politici, che hanno tentato di cavalcare l’onda di un avvenimento tanto tragico, e quello di Cattaneo, che ha preso le distanze dal suo stesso gesto, quasi non fosse stato lui ad averlo compiuto, ed ha affermato che non sarebbe dovuto intervenire, dolendosi di aver spezzato una vita umana. Sembra che siano più i partiti a creare clamore attorno alla notizia al fine attirare consensi, col rischio di indurre nei cittadini il bisogno di armarsi e creare un clima da far west.

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