Luci: trent’anni di Iperborea

A BookPride, Iperborea presenta i primi quattro titoli della nuova collana: Luci. Per il trentesimo anniversario della casa editrice, sono state ristampate le dieci opere più rappresentative della linea editoriale. Il risultato: delle imperdibili opere d’arte in miniatura.

Passeggiando per gli stand di BookPride, la prima cosa su cui si fissa davvero l’attenzione sono delle stampe: bianco e nero, paesaggi, animali, momenti. Allo stand spiegano che sono state realizzate contestualmente alle copertine dei libri della nuova collana: Luci. Sono incisioni su linoleum: si incide, si stende la vernice e si stampa imprimendo a mano il disegno. Con il formato 10×20, la copertina in brossura e la sovracoperta con le stampe in primo piano, questi libri sono delle piccole opere d’arte.

Lo stand è quello di Iperborea, casa editrice indipendente nata con l’idea di diffondere in Italia la letteratura del Nord Europa. La fondatrice è Emilia Lodigiani, e dal giorno in cui decise si creare Iperborea sono passati trent’anni. In effetti è proprio questa l’occasione da cui nasce la nuova collana, il trentesimo anniversario della casa editrice.

I primi quattro titoli di Luci. Immagini da iperborea.com

Nella dottrina storica greca, Iperborea è una terra in cui il sole splende senza sosta per sei mesi l’anno, lontanissima, nel Nord; ed è un paese perfetto. Non è una concezione lontana da quella che in molti oggi hanno del Nord Europa. Eppure i primi titoli di Luci che la casa editrice presenta in anteprima a BookPride di tutto parlano fuorché di un mondo perfetto. Niels Lyhne di Jacobsen viene presentato come una sorta di Werther danese, costruito su pagine e pagine in cui il giovane protagonista sogna la pienezza della vita, ma non è in grado di coglierla e può solo vederla scorrere, irraggiungibile, davanti ai suoi occhi. Il pomeriggio di un piastrellista di Gustafsson è invece la storia, appunto, di un piastrellista in pensione; un amico gli affida un incarico, ed il protagonista si ritrova a lavorare in una casa in cui assiste a strani fenomeni: impossibile capire se si tratti di realtà o follia. Gli uccelli di Vesaas racconta invece la vita attraverso gli occhi di un ‘idiota’, che sarà anche deriso dai compaesani, ma vede in modo pulito e cristallino ciò che lo circonda, e coglie nell’immediato i significati delle piccole cose che gli altri sembrano aver dimenticato. Infine, Il nano di Lagerkvist è una profonda riflessione sulla guerra, sull’odio e sull’indifferenza che periodicamente si impadroniscono dell’uomo, raccontata incarnando il male nel nano della corte rinascimentale presso la quale è ambientata la vicenda.

Sono tutte opere fondamentali della letteratura scandinava, quelle che Iperborea ritiene più rappresentative della propria linea editoriale. I titoli di Luci sono classici ormai introvabili, che la casa editrice ha deciso di ristampare con traduzione aggiornata per incontrare le richieste di un pubblico di lettori che continua a reclamarli. Dieci romanzi che presentano l’uomo nei suoi dilemmi esistenziali, nei suoi tratti tragici come in quelli più comici, perché questi autori non si prendono mai troppo sul serio.

Dal 30 marzo altri sei titoli sono disponibili in libreria: Il settimo sigillo di Bergman, L’uomo che voleva essere colpevole di Stangerup, L’onesta bugiarda di Jansson, Arabia Felix di Hansen, La regina di Saba di Hamsun e Jerusalem di Lagerlöf.

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