La scelta di morire in Svizzera

Davide Trentini è solo l’ultimo dei malati terminali che sono costretti, a causa della mancanza di una legge in Italia, ad andare a trovare la morte in Svizzera. 

Davide Trentini è morto la mattina del 13 aprile in una clinica Svizzera. Malato di sclerosi multipla ha scelto, così come Dj Fabo aveva fatto il 27 febbraio, di porre fine alle sue sofferenze, optando per il suicidio assistito. Proprio come il dj ed altri, secondo dati non pienamente certificati, 50 italiani nel 2016, Davide ha dovuto morire lontano dal suo paese.

Ma perché gli italiani si devono spingere fino in Svizzera per poter morire?

La Svizzera, così come Belgio, Olanda e altre nazioni, a differenza dell’Italia ha una legge che consente il suicidio assistito.

Tuttavia, data l’importanza e la delicatezza della questione, l’iter nel paese elvetico non è semplice. Ogni spesa è a carico del paziente e la procedura può partire solo nel caso in cui sia già stato fatto il testamento biologico. Dopodiché la richiesta viene analizzata da un’equipe medica che può o meno autorizzare il suicidio assistito. Esso avviene tramite una somministrazione di un cocktail di farmaci, che il medico, che richiede a suo nome la medicina, deve tentare fino alla fine di non far prendere al paziente, che provoca entro 5-7 minuti l’arresto cardiaco.

Al momento in Italia sono sei le proposte di legge che costituiscono il testo unificato al vaglio alla camera (legge Bechis (Misto – Alternativa libera), Di Salvo (PD), Marzano (Misto), Mucci (Misto) e Nicchi (SI-SEL e la proposta di iniziativa popolare del settembre 2013), ma la discussione parlamentare è ferma.

Il 13 marzo in un’aula pressoché deserta il Parlamento ha discusso sul ddl, dovendo però rimandare ulteriormente la questione al 19 aprile e correndo il rischio, come affermato da Marco Cappato, colui che aveva accompagnato dj Fabo in Svizzera, di giungere, come vogliono alcuni parlamentari, al termine della legislazione ancora senza una legge.

Secondo le statistiche circa il 75% degli italiani è a favore dell’eutanasia, ma, come purtroppo accade in Italia, la classe politica non va di pari passo col volere comune.

Davide e Fabo hanno invocato la mancanza dello stato e per smettere di soffrire sono dovuti scappare in un altro paese, mentre a chiunque dovrebbe essere garantito il diritto di scegliere come e dove morire, senza dover scappare per trovare la serenità.

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