Il messaggio della liberazione si sta perdendo

Il corteo in ricordo della liberazione di Milano si apre con fischi e tensioni tra membri dei centri sociali, la brigata israeliana e militanti del PD.

Il 25 Aprile 1945 Milano si liberava dall’occupazione dei nazi-fascisti grazie alla resistenza dei partigiani e all’operato del CLN (Comitato di Liberazione Nazionale), sancendo la fine della guerra in Italia.

72 anni dopo quel grande giorno, durante il tradizionale, ma sempre importante, corteo di ricordo ci sono stati fischi da parte di una frangia di manifestanti appartenenti ai centri sociali ai danni non, come potrebbe essere logico pensare, dei fascisti, il cui corteo quest’anno è stato vietato, ma ai danni della brigata ebraica e dei membri del PD.

Il motivo di questa contestazione, avvenuta a fine corteo e conclusasi fortunatamente senza scontri, è da ricercare nell’accusa di alcune parti della sinistra a Israele di avere occupato il suolo palestinese con modi ritenuti “fascisti”, appellativo più volte accostato agli israeliani.

Sembra quantomeno curioso che gli ebrei, vittime più di ogni altra etnia delle crudeltà nazi-fasciste, vengano accusati di fascismo durante la manifestazione del ricordo della liberazione dallo stesso. Stona questa critica, almeno in questo giorno, poiché, come si evince in un video de “Il Fatto Quotidiano”, all’interno del corteo ebraico vi erano persone che avevano partecipato in modo attivo alla resistenza. Stona soprattutto se si pensa a cosa era il CLN; ovvero un comitato formato da partiti di diverse fazioni, uniti contro quello che ai tempi era il nemico comune.

Pensando ai fischi al PD è invece controproducente, in questo momento storico in cui si ha, in Italia così come nel resto d’Europa, una forte crescita di partiti di destra e spesso filo-fascisti (si può pensare a Le Pen o a Donald Trump), creare tensioni anche in un’occasione di una festa fondamentale per la libertà e, più generalmente, la sinistra.

Il fil rouge che lega le due contestazioni é il loro essere fuori luogo. Più che l’origine ideologica delle critiche infatti, in quanto è ammissibile che vi siano idee contrastanti per quanto riguarda la questione palestinese o la direzione verso cui sta procedendo il PD, appare sbagliato il momento in cui esse sono avvenute.

È stata persa un’occasione per essere uniti nella commemorazione di un giorno in cui è cambiata la storia e questo dispiace.

Credits immagini: immagine video

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *