Forever Young: la saggezza della vecchiaia secondo Fausto Brizzi

“La vecchiaia è una malattia inguaribile”. Questo sosteneva Seneca sull’anzianità. E forse, se anche un grande pensatore e filosofo del passato vedeva nell’invecchiamento una terribile strada senza ritorno e soluzione, non dovrebbe stupire la sete di rincorrere la giovinezza che tanto si è palesata in questi ultimi anni: nell’ossessione di molte donne per la chirurgia estetica, spesso adottata irresponsabilmente, anche a discapito della salute, oppure nella cura eccessiva riposta da molti uomini in favore della propria immagine. Il cinema non poteva tacere questa smania contemporanea di essere belli, ma soprattutto giovani nel corpo e nello spirito. Così nasce Forever Young un film di Fausto Brizzi.

 

 Fausto Brizzi, sceneggiatore e regista romano di grandi successi come Maschi contro Femmine e Pazze di me, racconta con simpatia e comicità i dubbi degli odierni over 50 in Forever Young, commedia del 2016 che fra i suoi interpreti annovera attori di poliedrica personalità artistica quali Fabrizio Bentivoglio, Teo Teocoli, Lorenza Indovina, Lillo Petrolo, Stefano Fresi, Sabrina Ferilli, Luisa Ranieri e Claudia Zanella, moglie dello stesso regista.

La pellicola si apre con il difficoltoso risveglio del cinquantenne Diego Dj, da anni conduttore e responsabile di un programma radiofonico in onda ogni mattina su una celebre emittente nazionale. Nonostante lo spirito giovanile dell’artista si riscontri nella verve e in  quell’ NON NE HAI PARLATO PRIMA immagine segnata da un abbigliamento sportivo e fermo agli anni della sua giovinezza, alzarsi dal letto diventa un problema: la muscolatura non è più quella di un tempo e la cervicale la fa da padrona con i suoi dolori dovuti all’età che avanza. Per Diego Dj quella sarà una delle ultime mattine al comando della sua trasmissione storica: i vertici di RDS infatti hanno stabilito la sua sostituzione, inserendo come conduttore del programma il giovane ed inesperto dj Nick a cui presta il volto il famoso youtuber Francesco Sole.  E assolutamente AVVERBIO SUPERFLUO non desta perplessità negli spettatori questa decisione, dal momento che ai piani alti dell’emittente risiede SIGNIFICA ABITARE Giorgio, migliore amico di Diego, con il quale divide la passione per le donne ventenni e in forma e la disperata ricerca di mantenersi attraente e di giovane aspetto.

Giorgio, ovvero Fabrizio Bentivoglio, fidanzato con Marika (Pilar Fogliati), ventiduenne universitaria abbandonata dal padre, è il primo dei due amici a nutrire dei dubbi sull’efficacia di intrattenere serie relazioni sentimentali con ragazze così giovani da poter essere addirittura più loro figlie che loro compagne di vita.

Dunque, Giorgio conosce una fisioterapista, il cui volto è della brava Lorenza Indovina, dalla quale rimane assolutamente COME SU affascinato.

Stefania, PERCHÉ COMPARE DI COLPO ? di soli tre anni più giovane, ricorda perfettamente i successi musicali della loro epoca, come ad esempio Total eclipse of your heart di Bonnie Tyler, che diventa fin da subito la loro colonna sonora. Stefania conduce uno stile di vita più in linea con le proprie esigenze, con la consapevolezza della propria età, non si nasconde dietro vestiti alla moda e nemmeno rimpiange il passato della propria gioventù, ma, provvista di quella saggezza tipica dell’età, porta gioia e pace nella vita di Giorgio ora diviso tra due donne bellissime ma molto diverse e lontane.

Destino contrario invece è quello che la vita riserva alla quarantottenne Angela (Sabrina Ferilli) un’estetista divorziata, che da tempo ha rinunciato all’amore dedicandosi anima e corpo al lavoro cosmetico. Su consiglio dell’amica Sonia (Luisa Ranieri) si lascia travolgere dall’attrazione per un giovanissimo pizza boy, Luca, che, matricola universitaria, trascorre il fine settimane a consegnare pasti a domicilio. Angela sembra aver trovato la soluzione ai propri problemi, la medicina alla propria solitudine, la determinata volontà di tornare finalmente a star bene attraverso la gioventù del compagno, ma la donna non ha fatto i conti con la parentela che unisce l’amica Sonia, avvezza a frequentare toy boy, e il ragazzo: i due sono madre e figlio. La questione viene quindi ribaltata. La donna incline a storie di una notte con giovani uomini vive il dramma di essere la madre di uno di loro e forse il dubbio di non essere stata mai tanto presente e di aver provocato nel figlio la necessità di trovare in una donna più vecchia, quella madre perennemente assente e troppo frivola.

E infine Fausto Brizzi  presenta la storia di un adrenalinico avvocato settantenne, Franco, interpretato da Teo Teocoli. Con una figlia, Claudia Zanella, vegana e ossequiosa di tutte quelle PERCHÉ ANCORA QUELLE? regole volte ad un sano stile di vita e un genero, Stefano Fresi, assolutamente contrario a tutto ciò e avvezzo ai piaceri della tavola ed alla pigrizia dell’ozio, l’anziano professionista si diletta in sport estremi, cercando continuamente di coinvolgere il marito della figlia che di fatto, svantaggiato anche da un fisico molto appesantito e fuori forma, è obbligato a soccombere e ad essere continuamente deriso da chiunque. Tutto continua così fino al giorno in cui Franco rimane vittima di un importante attacco cardiaco, che, almeno apparentemente, lo costringerà ad una vita più tranquilla e moderatamente legata all’attività fisica.

Gli esiti delle quattro storie sono per alcuni versi prevedibili, ma certamente rassicuranti: Giorgio, dopo mille difficoltà a tenere segrete le sue relazioni alla rispettive compagne, viene scoperto da Stefania, la fisioterapista, e quindi sarà lasciato la sera del suo compleanno mentre Marika,  la giovane ignara di tutto, proietta per lui un video sulla loro storia d’amore. Il problema di questa distanza di età, tanto incolmabile, rimane comunque invariato e così, alla prima vacanza al mare, Giorgio incontra Angela, reduce dalla propria storia con Luca, finita pur di mantenere salda l’amicizia con Sonia e nell’interesse del giovane, che avrà modo così di mettere su famiglia, e lo schema già visto è destinato a ripetersi sul segno di quell’immaturità tipica dei giovani e che poco si addice però ad un uomo dalle solide possibilità e dalle incerte intenzioni. Diego Dj nel frattempo accetta di tornare in radio al fianco del giovane rivale, capendo che ridere e scherzare sulla propria età lo renderà certamente più interessante, più ricercato, più forte ed ammirato dal suo pubblico ed infine Franco avrà modo di riscoprire la bellezza della propria età, abbandonando le velleità di grande sportivo e guardando in faccia la realtà: fare sport, mantenersi giovane, in salute era un modo per esorcizzare la paura di non esserci più, di morire ed essere dimenticato da una figlia che aveva già perso troppo presto la mamma. Buttarsi in mille attività era per lui l’unico modo per sentirsi più forte di tutto e per dimenticare quanto si possa star male nella sofferenza di un’apparente solitudine.

La pellicola è sicuramente molto commerciale, del resto lo stile ed il successo di Brizzi sono proprio legati a questo aspetto dei suoi film. Ma nonostante non sia questo un film di nicchia, un’opera d’autore, rimane comunque una commedia molto fruibile ed è esattamente questo tratto, distintivo di tutti i film di Brizzi, a rendere ancora più forte un messaggio utile, importante e quanto mai scontato: nella vecchiaia c’è saggezza e nella saggezza c’è il benessere. Ecco perché è così importante accettare il tempo che passa come un alleato che ci arricchisca e non come un nemico che scippa il tempo e i tesori della giovinezza, perché ogni frutto ha la sua stagione e la felicità si avverte naturale quando deriva da ciò che è consono al momento che stiamo vivendo e non quando è frutto di una forzatura. Questo film dovremmo EVITA IL NOI guardarlo tutti, per ricordarci IDEM con un sorriso che nulla è fine a sé stesso, ma che anche la giovinezza, archiviata negli CON? “anta”, conserva tutte quelle lezioni che ci COME SU renderanno un patrimonio prezioso per chi verrà di noi IDEM. MANCA UNA PAROLA e avrà bisogno di tutta la nostra IDEM esperienza, rughe comprese: sono proprio quelle a non tradirci IBIDEM e a sancire, non solo tutta la strada che abbiamo !! fatto, ma tutta la saggezza che abbiamo !! da offrire.

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