Ethel and Ernest, la storia di un amore

Ethel and Ernest narra della storia d’amore che nasce, matura e si conclude tra una giovane cameriera personale di una signora aristocratica e un giovanotto simpatico dei sobborghi londinesi.

Un amore che non ha alcuna caratteristica spettacolare, ma che riesce, attraverso il suo sviluppo, a raccontare più di quarant’anni di storia contemporanea.
Tutto ha inizio nella seconda metà degli anni ’20 del Novecento. Ernest percorre in bicicletta la strada che lo porta a salutare per la prima volta Ethel, intenta a sbattere lo straccio colmo di polvere fuori dalla finestra della casa in cui lavora. Dopo l’attesa per giorni di qualche altro saluto furtivo, Ernest si presenta, con il primo di una lunga serie di mazzi di fiori, alla porta di Ethel. Il loro primo appuntamento è al cinema Coronation, dove viene proiettato “La casa del boia”.
Giovani e innamorati, ai tempi della grande depressione, decidono di sposarsi e di comprare a piccole rate la loro casa. Una casa che pian piano prende forma e si trasforma con i suoi padroni accompagnandoli fino alla fine della loro vita.

Vengono mostrati sullo schermo, con la voluta genericità di battibecchi tra marito e moglie, i diversi pensieri politici e le abitudini di un ceto sociale ormai scomparso. Ethel, simpatizzante del partito conservatore, è una donna precisa e meticolosa, mentre Ernest -simpatizzante del partito laburista – si tiene costantemente aggiornato sugli eventi che coinvolgono il paese e sui progressi scientifici, portando all’interno della loro vita domestica le diverse innovazioni tecniche che la moglie fatica ad accettare.
Ethel e Ernest, attraverso le loro abitudini quotidiane, mostrano l’avanzare del tempo e del loro amore che, subisce diverse crisi dovute soprattutto, oltre alle ristrettezze economiche, alla seconda Guerra Mondiale.


La nascita del loro unico figlioletto Raymond dona loro grande gioia, ma da cui devono presto separarsi, mandandolo a vivere in campagna dalle zie per tenerlo al riparo dai bombardamenti. Finita la guerra Raymond torna a vivere dai genitori e dona loro molte gioie e qualche delusione. Infatti essi devono accettare la sua scelta di studiare arte e, in seguito, il suo matrimonio con una donna affetta da schizofrenia.
Il disegnatore londinese Raymond Briggs (The Snowman) dopo la pluripremiata graphic novel, omaggia nuovamente i suoi genitori. Briggs dona loro un’anima bidimensionale diretta da Roger Mainwood e con le straordinarie voci di Brenda Blethyn (Ethel) e Jim Broadbent (Ernest).

Interamente disegnato a mano, attraverso tenui sfumature di colore ed un’efficace fusione col sonoro, i personaggi e le strade che compongono questo film prendono vita. Da ricordare anche la colonna sonora di Paul McCartney che fa da cornice alla reale storia d’amore di due persone commoventemente ordinarie.

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