La Città degli Artisti. Utopia o realtà?

È possibile al giorno d’oggi credere all’esistenza di una città abitata solo da artisti, da persone che vivono al di fuori del sistema economico sociale, provvedendo da soli alla loro sussistenza? Al contrario di ogni utopia questa realtà esiste, ed è in Italia. Questa romantica fantasia prende vita nel piccolo borgo di Bussana Vecchia nell’entroterra sanremese, in Liguria, e ospita poco più di cento abitanti, tutti artisti. La storia di Bussana Vecchia inizia nel 1887 quando il 23 febbraio, in seguito a un devastante terremoto, il più violento che abbia mai colpito la Liguria, la città cade a pezzi. Gli abitanti di allora decidono di spostarsi costruendo una città ex novo, l’attuale Bussana Nuova. La città di Bussana Vecchia rimane abbandonata e conquistata dalla natura. Nel 1959 l’artista torinese Mario Giani lancia il seguente appello in tutta Europa:
Si cercano artisti per dare mano a un miracolo. ci sono montagne di macerie da riportare alla vita con pochissimi mezzi…

Veduta della Chiesa della città

L’intento era quello di riuscire a creare dalle macerie della città una comunità di artisti unica nel suo genere e nel 1961 Giani, insieme al pittore Vanni Giuffrè e al poeta Giovanni Fronte, fonda la Comunità Internazionale degli artisti. Questa realtà è stata creata dagli artisti per gli artisti, da musicisti a scrittori a poeti o pittori, che sono riusciti nel difficile intento di estraniarsi dalla frenesia contemporanea, adottando uno stile di vita quasi utopico per le società occidentali odierne (alcune abitazioni sono ancora prive di impianti elettrici e di luce).
Non si tratta qui della produzione artistica in sé, ma della scelta di vita di persone che hanno deciso di vivere al di fuori dei compromessi del sistema dell’arte, economico e sociale, e del sistema in generale, in un’epoca che sembra non lasciare vie d’uscita.

Vduta della città

Ogni anno molti artisti provenienti da tutta Europa fanno vista a Bussana Vecchia per aiutare la continua rinascita del luogo o per un’esperienza artistica temporanea, che spesso finisce con la decisione di stabilirsi in questo magico luogo. Questa città rappresenta, concettualmente parlando, un messaggio su cui si dovrebbe meditare. Consiglia di fare un passo in dietro per riflettere sulla condizione contemporanea, cercando di uscire dalla costante alienazione a cui siamo sottoposti, ritrovando quel senso di semplicità e tranquillità ormai scomparso, il rispetto per la natura, il rispetto per SE stessi e la presenza di valori saldi e di ideali da perseguire.

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