Quindici anni di “You are beautiful, no matter what they say” – Christina Aguilera

«You are beautiful
No matter what they say
Words can’t bring you down (Oh, no)
You are beautiful
In every single way
Yes, words can’t bring you down (Oh, no)
So, don’t you bring me down today»

Linda Perry e Christina Aguilera

Beautiful è un singolo di Christina Aguilera, il cui testo fu scritto da Linda Perry ed è tratto da Stripped. Quest’ultimo è il quarto album della cantante pop statunitense, con cui racconta se stessa e compie una vera e propria rivoluzione vocale: l’immagine della ragazza diciannovenne, semplice e genuina presente in Genie in a bottle o What a girl wants agli esordi della sua carriera di cantante si trasforma in quella di una donna matura nella sua professione e non impaurita di tirar fuori la sua potente voce. Beautiful ha un ruolo fondamentale nella metamorfosi di Christina e, infatti, è riconosciuta come la sua canzone più famosa e significativa. Il brano, non a caso, ottenne il Disco d’oro in Nuova Zelanda e nel Regno Unito e il Disco di Platino in Australia e negli Stati Uniti. Non mancarono, inoltre, altri riconoscimenti tra cui il Best Female Pop Vocal Performance ai Grammy Awards nel 2004 e Song Of The Year nello stesso anno. Beautiful è tutt’ora inserita in diverse graduatorie dei cento brani più belli ed ascoltati. La RCA (Radio Corporation of America) ha presentato la canzone al pubblico per la prima volta presso le stazioni radiofoniche americane il 16 novembre 2002.

Christina Aguilera, Stripped (2002)

Nata a Springfield (Massachusetts), Linda Perry è una famosa cantautrice e musicista americana, con sangue portoghese e brasiliano. La sua collaborazione ed i consigli impartiti a Christina si rivelarono preziosi per la stesura dell’album Stripped. Perry scrisse il testo di Beautiful molto prima di farlo ascoltare a qualcuno e, inizialmente, non avrebbe voluto cederlo a nessuno poiché si trattava del risultato di un percorso introspettivo molto intimo e personale. Perry lo fece ascoltare a P!nk – che stava lavorando al suo secondo album, M!ssundaztood (2001) – la quale la implorò affinché le permettesse di cantarla ed inciderla, ma Perry declinò la richiesta. Tuttavia, qualche mese dopo, quando stava collaborando con Christina Aguilera per la realizzazione di Stripped, la cantautrice dichiarò all’ASCAP (American Society of Composers, Authors and Publishers) che

«Quando Christina venne a casa mia per iniziare a lavorare [all’album], mi chiese di suonare qualche brano per “rompere il ghiaccio” […]. Dopo averne parlato con il mio manager, entrambi decidemmo di sentirlo [il testo di Beautiful] cantato da Christina. La prima volta che la sentii, l’unica cosa che dissi è “Wow”. Fu proprio per il suo timbro vocale “crudo” [raw] che decisi di cedergliela».

Il primo incontro tra le due, però, non fu dei migliori. Linda e Christina si incontrarono nel nightclub Les Deux, a Hollywood, nel 2001. Linda le disse che riusciva a percepire lo stato d’animo malinconico di Christina e affermò che

«Tutti sanno che tu sai cantare, ma non dai emozioni […]. Penso tu sia molto malinconica e depressa. Dovresti raggiungere questo stato d’animo e utilizzarlo nelle tue canzoni».

A quanto risulta, Christina, indignata, se ne andò offesa, girandole le spalle. Quelle parole erano insostenibili, soprattutto dopo il grande insuccesso ottenuto con il singolo Dirrty (Christina Aguilera ft. Redman), che fu subito descritto come “un’orgia post-apocalittica” per il suo contenuto particolarmente lascivo, provocante e volgare. Quanto le era stato riferito da Perry continuò a risuonare nella testa di Christina finché non decise di aprire gli occhi e smettere di sognare: avrebbe dovuto affidarsi all’esperienza della cantautrice e si rivolse proprio a lei. In sede di prove, una volta, dopo aver registrato I’m ok (un’altra canzone estratta da Stripped, che tratta del dolore fisico e psicologico causato dalla violenza del padre Fausto, logorato dall’alcolismo), Christina incominciò a piangere e supplicò Perry di concludere la sessione. La cantautrice dichiarò che

«So che può sembrare spaventoso – e nemmeno lei pensava di potercela fare – ma l’ho fatta cantare in lacrime [Beautiful]. Prima di poter creare un sentimento, occorre percepirlo».

La sua voce fu talmente perfetta, così appropriata – sebbene fosse in lacrime – che Perry decise di usare proprio quella versione nel singolo, decidendo che non sarebbe stata necessaria un’altra prova. Anche la moglie di Linda, Sara Gilbert, confermò nel suo show, The Talk, che quella che sentiamo noi oggi è la prima ed ultima “demo” di Christina. La cantante chiese più volte a Perry di riprovarla per migliorarla a livello tecnico, ma Perry rifiutò e dichiarò, inoltre, di aver impiegato sette mesi per convincere la cantante a desistere dalla volontà di registrarla nuovamente.

Per quanto riguarda la base musicale, Beautiful è una “power ballad“, caratterizzata da un tempo lento e da sonorità dolci e tranquillizzanti che permettono all’ascoltatore di focalizzare la propria attenzione sul valore delle parole cantate. Gli strumenti utilizzati sono il basso, il violoncello, la tastiera, il pianoforte, il violino e la batteria. La tonalità di impianto della versione originale è il Mi maggiore.  Il video musicale è stato diretto da Jonas Åkerlund, regista e batterista svedese conosciuto con lo pseudonimo di Vans McBurger.

Il contenuto del testo è profondo, infatti è tutt’ora considerato come un inno vero e proprio contro le discriminazioni ed esalta la bellezza interiore come la sola ad importare realmente. Ogni persona è molto di più di quello che appare esteriormente: possiede una bellezza interiore che non necessita di alcun trucco al mondo per risplendere della sua più profonda essenza, non percepibile con gli occhi umani. Ognuno è rappresentante dell’unica bellezza che conta e, anche se si è infarciti di modelli che ci intrappolano in convenzioni rigidamente imposte, occorre allontanarsene e ricordarsi che, come afferma il Piccolo principe, «l’essenziale è invisibile agli occhi» (da Il Piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, 1943).

Il video di Beautiful è basato sull’alternanza di sequenze di immagini di Christina Aguilera che canta da sola in una stanza spoglia e delle vittime di diverse forme di discriminazioni. All’inizio, compare il volto della cantante in primo piano che, imbarazzata, distoglie lo sguardo dalla telecamera e sussurra «Don’t look at me» («Non guardarmi»), riproducendo l’imbarazzo di chi, tipicamente additato come “diverso” o “strano”, si trova ad avere quando incrocia lo sguardo dell’altro. Altre immagini colmano il videoclip della popstar: una ragazza anoressica si guarda allo specchio ed esamina il suo corpo non accettando l’immagine riflessa; un ragazzo esile solleva i pesi per diventare muscoloso, ispirandosi alle immagini dei bodybuilders attaccate alle pareti della sua camera; una ragazza afro-americana è ossessionata dalle copertine delle modelle e le strappa e getta nel fuoco del camino; una ragazza, vittima di bullismo, è ferita dalle sue coetanee; un ragazzo “punk”, sedendosi sul retro di un bus, è respinto dagli altri passeggeri che se ne allontanano; una coppia omosessuale (Jordan Shannon e Justin Croft) si bacia appassionatamente su una panchina, ignorando gli sguardi dei passanti. Un giovane MtoF (Robert Sherman) è ritratto nell’atto di indossare abiti femminili, effettuando il cosiddetto “cross-dressing”.

Robert Sherman, modello del famoso fotografo Robert Mapplethorpe

Tutti i casi sopra elencati, così differenti nella loro esteriorità, hanno un unico filo conduttore che li accomuna: appartengono tutti a categorie che sono tutt’ora oggetto di pregiudizi e verso cui – nella maggioranza dei casi – esiste ancora un sentimento fortemente ostile. Tutto ciò sfocia solo nella discriminazione e nel conseguente declassamento dell’intera classe di riferimento. I messaggi che si deducono dalla canzone, però, sono inconfondibili: la necessità di accettarsi per come si è perché ognuno è meraviglioso a suo modo e l’invito a non curarsi dell’opinione altrui.

Beautiful fu un brano calorosamente accolto soprattutto dalla comunità LGBT che, soprattutto dal momento dell’uscita della canzone, si è sempre dimostrata vicina alla popstar. Grazie all’impegno e al sostegno della cantante e della cantautrice nella lotta per la difesa dei diritti LGBT, Christina Aguilera ottenne un riconoscimento speciale, nell’aprile del 2003, presentato da David LaChapelle: il 14° GLAAD Media Award, consegnato dal Gay and Lesbian Alliance Against Defamation (GLAAD). Beautiful divenne un vero e proprio anthem per gli LGBT e la cantante dichiarò che

«Non potrei non essere così grata per il sostegno da parte della comunità [LGBT]. Quando sentivo di cadere, loro erano lì a tenermi su e a supportarmi. Credo ci sia un sentimento reciproco, sarò in debito per sempre»

Jordan Shannon e Justin Croft

Il 5 ottobre 2010, molte persone si riunirono intorno al Massachusetts State House e cantarono Beautiful per commemorare i ragazzi omosessuali che si suicidarono per la pressione ed il bullismo omofobo esercitato su di loro nei mesi precedenti. A marzo del 2011, il Columbus Children’s Choir ed il Columbus Gay Men’s Chorus cantarono la canzone per il progetto It Gets Better. Nello stesso anno, Beautiful venne riconosciuta come la canzone più empowerment del decennio per lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. Il titolo fu assegnato in seguito ad un sondaggio svolto tra i sostenitori dell’associazione Stonewall che lotta per i diritti omosessuali: la maggioranza l’ha preferita a Better dei Boyzone (che ottenne il secondo posto), Born This Way di Lady Gaga (terzo posto), Standing In The Way Of Control dei Gossip (quarto posto) e Firework di Katy Perry (quinto posto). Paul Matthew Gambaccini, giornalista e presentatore newyorkese presso la radio della BBC, commentò che

«Recentemente molte delle cantanti più importanti degli USA hanno registrato inni sull’auto-empowerment come risposta a bullismo, omofobia e misoginia nelle scuole e nella società. Alcune di queste sono diventate delle grandi hit. Quella che ha registrato la maggior parte dei sostenitori online della Stonewall è stata la canzone della lesbica dichiarata Linda Perry, Beautiful, resa popolare da Christina Aguilera. Questo brano è all’altezza del suo titolo. Come canzone e come performance, è un grande successo che ha ispirato milioni di giovani in tutto il mondo».

Beautiful è senz’altro una canzone dedicata a chiunque si senta discriminato, non accettato o deriso a causa di ciò che realmente è ed il suo contenuto sarà sempre immortale, latore di principi attuali, allora come oggi, che tutti devono conoscere e rispettare.

Fonti: Lettura del libro “Christina Aguilera: Unbreakable” di Chloe Govan (2013) – traduzione delle citazioni dell’autrice; Rivista Out (dicembre 2003), pag. 112; en.wikipedia.org.

Immagini: buzzfeed.com; fuse.tv; screenshot recuperati dal videoclip Beautiful di Christina Aguilera-Linda Perry

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