Vaccini sì o vaccini no: per ora a rimetterci sono solo i bambini

La questione sui vaccini è più che mai attuale, anche se spesso a prendervi parte sono coloro che non ne hanno le competenze. A rimetterci, per ora, sono solo bambini, la cui unica colpa è avere genitori tuttologi

In Italia negli ultimi giorni sembrano essere frequenti i casi di bambini che si ammalano o, nel peggiore dei casi, muoiono, a causa di malattie facilmente prevenibili grazie ai vaccini.

È di poche ore fa (28 giugno), infatti, la notizia di una bambina di 9 anni morta all’ospedale Bambino Gesù di Roma dopo aver contratto il morbillo. L’infante soffriva di una malattia genetica e non è stata vaccinata per il timore generato dalle possibili conseguenze negative che il vaccino avrebbe portato alla piccola. Il decesso risale al 26 aprile, ma è stato dichiarato solo in data odierna (28 maggio ndr).

A questo decesso va aggiunto quello del 22 giugno di un bambino all’ospedale San Gerardo di Monza. Egli era affetto da leucemia, ma a causargli la morte è stata una forma di morbillo attaccatagli dai fratelli, entrambi non vaccinati.

È sempre delle ultime ore la notizia di un altro bambino non vaccinato che ha contratto il tetano ad Oristano.

Questi tre casi evidenziano che, in ambito scientifico, non può e non deve esserci democrazia.

Sempre più spesso infatti i genitori, sulle basi di non specificate competenze mediche, scelgono di non vaccinare i figli, sostenendo che i rischi siano più dei benefici. Essi non considerano però che coloro che operano in ambito medico hanno alle spalle studi decennali e certamente sono più autorizzati ad esprimersi su questioni mediche. Il timore più diffuso è quello legato all’autismo. Si crede infatti che i vaccini causino autismo, anche se su questo l’Organizzazione mondiale della sanità si è già pronunciata tredici anni fa, asserendo che non c’è alcun legame tra i vaccini e l’autismo.

Per quanto riguarda la questione dei vaccini non può esserci democrazia anche per il fatto che un bambino non vaccinato non solo è in pericolo, ma è un pericolo. Come nel caso di Monza infatti il morbillo è stato preso poiché entrambi i fratelli non erano vaccinati.

La salute è una questione troppo complessa perchè venga trattata da tutti e non può accadere che blog su internet abbiano più credibilità di medici laureati ed esperti, poichè questa mancanza di fiducia o, se si preferisce, cultura del sospetto, secondo la quale i vaccini servono solo alle lobby farmaceutiche, è deleteria e porta a conseguenze che sono evitabili.

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