Blue Note: dove storia e musica jazz si fondono in un’atmosfera dal fascino immortale

Un jazz club moderno, ma che conserva il suo charme un po’rétro; al Blue Note si ha la certezza che la vitalità del jazz non ha mai perso vigore

Se non si sa dove trovarlo il suo ingresso può forse passare inosservato, ma le orecchie non possono sbagliare quando si tratta di buona musica e sicuramente sapranno scovare l’entrata di uno dei locali più importanti per la storia della musica di Milano.
Soltanto poche parole: Blue Note jazz club, un nome, un programma.
Blue, come il colore che pervade la vista una volta varcata la soglia e come l’essenza della musica che questo jazz club offre, e Note, come le note che conquistano l’avventore appena entrato.
Blue note in musica è la nota che caratterizza il blues e poi il jazz; il blues affonda le sue radici in una storia di schiavitù che inizia nelle piantagioni di cotone dell’America del sud e il suo nome deriva appunto dalle emozioni trasmesse: “blue” è la tristezza degli schiavi che cantano tutti insieme per far passare più in fretta il tempo sotto il sole cocente e per sentire meno la fatica.
La storia di questa musica, della sua evoluzione, della sua magia e della sua forza trapela da ogni angolo.


Lasciandosi guidare nel locale la musica rapisce e porta in un’altra dimensione, in un luogo e un tempo diversi dal nostro. Per qualche nostalgico potrebbe essere un locale dell’America degli anni ’20, luci soffuse, donne e uomini che ballano, musicisti che si divertono; oppure potrebbe richiamare, ad un occhio che sia più incentrato sul presente, un’atmosfera alla “La La Land” con quel fascino che il protagonista cerca di ritrovare. In sintesi un jazz club moderno, ma che conserva il suo charme un po’ rétro; in un luogo come il Blue Note si ha la certezza che la vitalità di questa musica non ha mai perso vigore. E fortunatamente non è l’unico nel suo genere, infatti si ispira agli omonimi jazz club di New York e Tokyo.
All’interno tanti tavolini disposti per tutto il locale garantiscono l’adeguato spazio alla clientela che si presenta ogni sera numerosa, mentre il piano superiore che si affaccia sulla sala offre un’ottima visuale del palco; quest’ultimo non è eccessivamente appariscente, ma, essendo il fulcro del locale, non passa inosservato.


La potenza della storia che permea le pareti non ha rubato la scena alle novità: il programma che offre il locale è adatto ad ogni genere di amante di questa musica. La programmazione è di ampio raggio, partendo dal jazz, che la fa da padrone in ogni forma e formazione; tra solisti, band, trii, quartetti, quintetti si suona jazz per tutti i tipi di orecchie. Ma anche blues e musica soul, sia italiana sia internazionale. Per un musicista suonare sul palco del Blue Note è un traguardo importante; vi si sono esibiti artisti di grande fama, tra cui Stefano Bollani, Paolo Fresu, Pino Daniele e Malika Ayane, ma anche importanti nomi internazionali, dai Manhattan Transfer ai Level 42 agli Incognito. Inoltre particolarmente interessante è l’idea di proporre due spettacoli a serata, in modo da accontentare sia chi predilige un aperitivo, sia chi ama la musica dopo cena.
Una parentesi va riservata anche alle pietanze servite dal ristorante: il locale stesso definisce la sua cucina, perché non c’è niente di meglio di un buon piatto per accompagnare della buona musica. Piatti italiani e stranieri, ma anche vini o cocktail serviti al bancone del bar in un’atmosfera tipica da jazz club, in cui si fondono gli aromi dei liquori alle armonie della musica.
In conclusione, per chi desidera passare una serata in compagnia di ottima musica e in un’atmosfera ricca di storia e di passione, per chi non ha mai assaporato la vera anima del jazz o per chi vuole solo gustarla di nuovo, il Blue Note jazz club è un luogo da non lasciarsi scappare.

http://www.bluenotemilano.it

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