La maturità milionaria di Gigio Donnarumma

Gigio Donnarumma deve aver pensato che la maturità non sia importante se si è un calciatore talentuoso ed ormai affermato.

Se in giugno un ragazzo  sta ancora sudando sui libri si può dedurre che sia o un maturando o uno studente universitario. Il primo presumibilmente si sta chiedendo a cosa serva quell’esame che tanti ha terrorizzato, il secondo ha ormai fatto il callo alla sessione estiva.
Certamente chi non si è posto domande è stato “Gigio” Donnarumma, all’anagrafe Gianluigi, astro nascente del calcio italiano e portiere del Milan, nato nel 1999, che da circa due anni difende la porta rossonera e della nazionale under 21. Quest’anno, avendo fatto la cosiddetta “primina” – avendo cioè iniziato le scuole con un anno di anticipo – avrebbe dovuto sostenere l’esame di Stato, cosa che però non è accaduta.


Il ragazzo infatti, dato che proprio in concomitanza con gli esami si sarebbero svolti gli europei di categoria, ha prima chiesto di effettuare la sessione suppletiva, per poi non presentarsi all’esame una volta tornato dalla Polonia, dove si sono svolti gli europei, e volare direttamente ad Ibiza.
Indubbiamente l’impegno sostenuto con la Nazionale ha impedito al giovane di studiare regolarmente, ma allora perché chiedere un’inutile proroga che ha fatto attendere 57 studenti ed i professori?


Donnarumma che – oltretutto – ha appena firmato un contratto da 6 milioni all’anno dopo una trattativa al limite del ridicolo condotta dal suo procuratore Mino Raiola, deve aver pensato grazie alla sua popolarità che gli sia concesso più del dovuto.
È altresì presumibile che per questo ragazzo il diploma sia solo un inutile pezzo di carta, vista la brillante e ricca carriera che lo attende, e che quindi la perdita di un anno di scuola sia qualcosa di poco conto.
Sorvolando però sull’importanza dell’istruzione e della cultura ci si deve soffermare sulla gravissima mancanza di rispetto che “Gigio” ha avuto verso compagni e professori.
I lauti guadagni non dovrebbero permettere a nessuno, tantomeno ad un ragazzo di diciott’anni appena compiuti, di mancare così apertamente di rispetto a chicchessia.
L’errore non è però sorprendente se lo si considera in rapporto ad una società in cui troppo spesso si pensa alla ricchezza come ad un lasciapassare verso certi atteggiamenti.

Purtroppo è diventata quasi un’abitudine accettare determinati comportamenti quando questi vengono da personaggi di spicco come politici o star televisive. Ciò dovrebbe invece suscitare solo sdegno ed ancor più quando a comportarsi in un determinato modo é un ragazzino.

Credits immagini

https://www.google.it/amp/s/amp.calciomercato.com/news/milan-donnarumma-meglio-di-buffon-e-tra-i-portieri-meno-battuti–71383

Immagine

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *