The Wishing Tree, da Bollywood a Netflix la storia di un albero, tra misticismo e sensibilizzazione

The Wishing Tree è la storia di cinque bambini e di Kalpvriksh (anche titolo originale) un albero che ha il potere magico di esaudire i desideri.

Nel villaggio fittizio Harid Ham, in India, un’adolescente di nome Nikita è in una profonda crisi depressiva perché costantemente bullizzata dagli altri bambini e dalla sua famiglia a causa del suo aspetto fisico. Arrivata al limite scappa nella giungla dove incontra una sorta di divinità protettrice della natura (interpretata dalla pluripremiata attrice Shabana Azmi). L’aggraziata divinità porta Nikita, tra una canzone e l’altra e tra un’ammaliante danza e l’altra, nel luogo in cui sorge un ultimo esemplare di albero magico (cui dà la voce l’attore Amitabh Bachachan).

L’albero sta morendo poiché il suo sostentamento viene dalle cure e dal rispetto degli altri nei confronti della natura. Nikita, dopo un periodo in cui si prende cura dell’albero ormai spoglio, confida ad esso i suoi tormenti ed il suo più grande desiderio. Kalpvriksh che, grazie alle cure generose e alla compagnia di Nikita, ha ripreso a vivere facendo sbocciare fiori e germogli esaudisce il desiderio della ragazzina. Nikita incredula racconta agli altri bambini della magia dell’albero e solo alcuni le credono. Questi sono i più sfortunati tra i compagni di classe (Dhanua, Fatima, Sean e Guriqbal) a cui la vita dà solo tristezze, ma che sono riusciti a conservare una purezza di cuore: che gli permette di credere ancora nelle favole. Insieme si recano da Kalpvriksh con cui creano un forte legame d’amicizia e affetto che si esprime tra balli a cui l’albero partecipa muovendosi e facendo cadere sui suoi piccoli amici cascate di petali e fiori.

Un idillio che viene interrotto sia dalle cattive voci sparse da gente malvagia e corrotta che vuole tagliare l’albero per rivenderne il legno prezioso, sia dalla gente del popolo che vede l’albero animato da uno spirito demoniaco, ma i cinque bambini sono pronti a tutto pur di proteggerlo.

The Wishing Tree è il film d’esordio alla regia bollywoodiana di Manika Sharma che, dopo molto tempo (il film è uscito in India nel 2012), ha deciso di rilasciarlo quest’anno sulla piattaforma di Netflix in occasione delle giornate mondiali dell’ambiente. È stato infatti realizzato per sensibilizzare (la popolazione indiana ed ora globale) alla cura e al rispetto per la natura. Un tributo agli alberi a cui la regista ha deciso di conferire una simbolica voce per lanciare il messaggio, che la natura stessa non può dare se non mostrando il suo deperimento. Un tema che troppo spesso passa in secondo piano e questo film – attraverso la rappresentazione di un paese le cui condizioni sociali sono tutt’altro che privilegiate – è ricco di una meravigliosa flora (e fauna) sempre di più (come nel resto del mondo) segnata dello sfruttamento dell’industrializzazione e dell’indifferenza dell’essere umano.

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