La parodia e il diritto d’autore nell’arte

Argomento di forte attualità e sempre al centro dell’attenzione nel mondo dell’arte, la parodia di un’opera già esistente solleva molti problemi sul diritto d’autore. Ma qual è il limite che stabilisce se la parodia di un’opera è in grado di diventare un’opera nuova ed originale a se stante?

Letteralmente il termine parodia deriva dal greco parà e odè che significa canto somigliante e descrive la rivisitazione di un’opera d’arte in chiave ironica, burlesca e non. Secondo l’articolo n. 161 il plagio di un’opera vale solo con le relative prove di contraffazione e il loro accertamento. Ma in un mondo come quello dell’arte contemporanea che vive quasi esclusivamente di citazioni e rielaborazioni, come lo stesso storico dell’arte Nicolas Bourriaud ci descrive bene nel suo libro Post Production, chi decide veramente quando un’opera merita di avere la sua indipendenza e unicità?
La storia dell’arte è piena di esempi di parodie, ricordiamo forse la più famosa al mondo realizzata dal maestro Marcel Duchamp nel 1919 dove si vedeLa Gioconda con tanto di baffi e l’aggiunta di una scritta in basso.O andando molto più indietro basti pensare alla rivisitazione che il Tiziano fece del gruppo del Laocoonte, rappresentandone i personaggi con volti di scimmia.
Molte sentenze sono state pronunciate in tribunale a riguardo di questo argomento molto delicato e molti di questi processi sono tutt’ora aperti e durano da anni. Gli autori parodiati fanno fatica ad accettare questo uso della loro opera e vedono nella parodia solo un plagio o addirittura un’offesa. Dal canto loro gli autori della parodia affermano che hanno agito in questo modo per elogiare l’opera dell’artista parodiato e rivendicano la loro libertà nell’esprimersi con la loro arte come meglio credono. Si sa oggi quando si parla di libertà in arte nessuno, o quasi, è più autorizzato a giudizi negativi.
La legge al riguardo stabilisce che se la parodia dell’opera riesce ad assumere un significato diverso stravolgendo o anche usando a proprio vantaggio quello dell’opera parodiata arrivando ad esprimere un nuovo messaggio e la sua autonomia, non si considera come plagio. L’argomento rimane ad ogni modo molto spinoso e quasi senza via d’uscita, ma a volte diventa necessario imporre qualche regola anche al mondo dell’arte.

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