David Bowie e la contaminazione tra le arti

David Bowie, figura senza tempo che riuscì a ridefinire il concetto di artista grazie alla contaminazione tra le varie arti. Dal teatro alla musica fino alla performance riusciva a riempire la scena solo con la sua magnetica presenza. Forse il cantante più trasformista conosciuto, una persona multiforme, sempre al passo con i tempi, che aveva la capacità di stupire, di creare nuove tendenze, dai testi delle canzoni, alle scenografie dei concerti, fino agli sfavillanti look glam. David presentava la sua snella figura androgena in abiti da lui stesso creati, o disegnati dai più famosi stilisti contemporanei. Travestito da Pierrot, da alieno glitterato venuto da Marte o in eleganti abiti da dandy con uno stile inimitabile.
David Bowie nasce l’8 gennaio del 1947 a Brixton, vicino Londra, col nome di David Robert Haywood Jones, cambierà il suo nome in David Bowie all’età di 19 anni. Non tutti sanno che il primo approccio musicale David lo ebbe suonando il sassofono, nella sua prima band, The Con-rads. Quando inizia la carriera da solista inizia anche la sua inarrestabile scalata verso il successo con album come Hunky Dori del 1971, Aladdine Sane del 1973, Diamond Dogs del 1974 e tanti altri che gli garantirono una fama a livello mondiale.

Diamond Dogs 1974
Non erano semplici album, ma storie, racconti che avevano come protagonista ogni volta un personaggio unico interpretato dall’artista. Queste storie prendevano poi vita durante i suoi concerti, ai quali non si andava solo per ascoltare musica, ma per vedere un vero e proprio spettacolo, di cui lui era sempre l’intramontabile eroe. Nel 1975 David incontra Lindsay Kemp un mimo ballerino. Assistendo a una sua rappresentazione David viene immediatamente affascinato dal modo di muoversi e stare sul palco di Lindsay e per di più nota che l’accompagnamento musicale dello spettacolo è una sua canzone. Dopo lo spettacolo i due stringono un accordo: il cantante avrebbe scritto altra musica per lo showman, se lui gli avesse insegnato l’arte del mimo e del balletto.
“Diventare un allievo di Lindsay Kemp è stato fondamentale; da lui ho imparato il linguaggio del corpo; ho imparato a controllare ogni gesto, a caricare di intensità drammatica ogni movimento; ho imparato insomma a stare su un palco”


David Bowie live in Tokyo 1973
Sempre grazie a lui David iniziò ad interessarsi e a imitare sempre di più le forme del teatro giapponese Kabuki con una particolare attenzione per la gestualità degli Onnagata, gli attori uomini che interpretavano ruoli femminili. Questa figura, che deriva da un’antica forma teatrale giapponese del 1600, ispirò l’artista nella creazione dei suoi vestiti androgini. David Bowie è stato nella sua carriera stilista, cantante, attore, ballerino, scrittore, performer e trasformista, ed è l’esempio vivente di come la contaminazione tra le arti e l’ambiguità della propria figura possano portare a lavori straordinari.

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