Fantozzi si traveste da vigile del fuoco piromane

La voglia di evadere dalla propria vita può portare gli uomini a compiere qualsiasi azione, come nel caso di P.M., il vigile del fuoco piromane.

P.M., queste le iniziali del vigile del fuoco piromane, cercava adrenalina. Vigile del fuoco piromane sembra, anzi, è un ossimoro, in quanto un pompiere dovrebbe spegnare le fiamme, più che crearle.

Il desiderio era quello di emulare i pompieri del piccolo schermo delle serie tv americane, i quali, sprezzanti del pericolo, accorrono a sirene spiegate a spegnere incendi dalle proporzioni mastodontiche.

P.M. nato a Novara, ma residente a Milano, operava in zona Lomellina, zona da lui stesso definita noiosa, poiché pianeggiante, priva di boschi e quindi poco esposta ai rischi di un incendio. Data la noiosità della zona P.M. ha deciso di creare egli stesso degli incendi, che lui stesso poi spegneva.

Il periodo di questi incendi dolosi abbraccia l’arco di tempo che va dal 2014 al 2017, periodo in cui i carabinieri si sono accorti del fatto che a spegnere questi incendi inspiegabili accorreva sempre lo stesso volontario. Da qui la decisione di approfondire le ricerche e la scoperta del vigile piromane.

P.M. è oltretutto indagato per truffa aggravata in quanto, per ogni incendio appiccato e poi spento, riceveva un compenso in denaro.

Questa situazione quantomeno grottesca mette in luce il sempre più crescente desiderio di essere protagonisti da parte di molte persone. Generalmente queste manie di protagonismo si manifestano sui social network in maniera, contrariamente a questa, innocua.

È superfluo dire che si è andati oltre e che certamente bisognerebbe cercare di evitare l’emulazione di certi gesti.

Si potrebbe immaginare questo P.M. come un moderno Fantozzi, imprigionato nella sua vita, che tenta di dare una scossa al suo personaggio e di uscire dalla propria esistenza fingendosi qualcun altro.

Non che si voglia giustificare l’accaduto, ma si tenta di dare una spiegazione ad un comportamento anormale di una persona, forse stanca della propria vita.

L’ipotesi che P.M. abbia fatto tutto per il guadagno, più che per l’adrenalina, non si può escludere, ma non sapendo i motivi di tale comportamento, è possibile immaginare la spiegazione più poetica.

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