Il prete dei migranti batte Forza Nuova

Ciò che emerge da quanto accaduto a Vicofaro è che, se sei un prete, non puoi far qualcosa per i migranti; ma anche che i pistoiesi si sono dimostrati molto più civili di tanti altri italiani

In Italia un prete che porta dei migranti in piscina come premio è qualcosa di scandaloso.

È questo il messaggio passato in seguito alla vicenda accaduta a Vicofaro e che ha avuto come protagonista don Massimo Biancalani, reo appunto di aver accompagnato in piscina un gruppo di profughi come premio per il lavoro svolto per la onlus “Gli amici di Francesco”.

Questo atto, pienamente in linea con i principi cattolici votati all’accoglienza e all’aiuto del prossimo, ha scatenato le ire in primis di Matteo Salvini ed in seguito dei militanti di Forza Nuova. Il primo ha realizzato un post ironico su Twitter, i secondi hanno optato per una spedizione nella Chiesa del parroco al fine di controllarne l’operato ed il modo di dire messa.

La scelta dell’organizzazione neo-fascista è sembrata una missione da milizia volontaria, tipica degli anni del regime, in cui la libertà di azione era pressoché nulla  ed atti come quello del parroco del pistoiese avrebbero scatenato le ire delle camicie nere.

Ciò che conforta di questa vicenda accade durante la tanto attesa messa; la Chiesa di Vicofaro era infatti fortunatamente piena di fedeli, accorsi per sostenere l’operato di don Massimo e per criticare il manipolo neo-fascista, che è stato infatti accolto al grido di “Fascisti! Fascisti!” ed è stato anche vittima di un lancio di pomodori fuori dalla chiesa.

Il buon senso ha vinto sull’inutile xenofobia dei militanti di Forza Nuova ed i cittadini della provincia di Pistoia si sono dimostrati altamente aperti ed intelligenti.

È un messaggio fondamentale quello che i cittadini di Vicofaro lanciano presenziando in massa alla messa di don Massimo, è un messaggio di speranza in un’Italia che rotola sempre più verso l’abisso del razzismo e della xenofobia, considerati erroneamente legittimi in quanto – questo sembra essere il pensiero di parte della popolazione – è giusto che chi ruba il lavoro ed i privilegi agli italiani venga aggredito ed escluso.

L’intelligenza è una delle armi con cui combattere il razzismo ed a Pistoia se n’è avuta una netta dimostrazione.

Credits immagini immagine

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *