La tribù dei Piedi Neri (Blackfeet) dell’America settentrionale

I Nativi americani sono noti per il loro amore per la terra, le forze della natura ed ogni essere vivente. Tra la moltitudine di tribù indigene sopravvissute all’invasione occidentale, i Piedi Neri emergono per una spiritualità rivolta al potere del sole ed alle forze della natura.

I Piedi Neri sono una confederazione di popoli di nativi americani di lingua algonchina, strettamente imparentati fra loro. Sotto questo nome sono raggruppati le tribù dei Siksika (considerati gli “autentici” Piedi Neri), dei Kainah (oltremodo conosciuti come Blood) e dei Piegan.

I loro insediamenti storici si estendevano in un’area delimitata a nord dal fiume Saskatchewan nell’Alberta in Canada, a sud dal fiume Missouri in Montana negli Stati Uniti ed a ovest dalle Montagne Rocciose. In seguito alla loro migrazione dalle Foreste orientali ai territori delle Grandi pianure, i Piedi Neri hanno abbracciato gli usi ed i costumi degli indiani nativi di quest’area. Pertanto, la loro unità abitativa tradizionale era costituita dal tipi, nota tenda dalla forma conica, mentre la loro sussistenza era basata sulla caccia al bisonte. La cultura dei Piedi Neri, come del resto quella delle tribù delle Pianure, ha risentito dei repentini cambiamenti sociali introdotti dalle nuove condizioni economiche, dall’utilizzo del cavallo come mezzo di trasporto e delle armi da fuoco nel XVIII secolo.

 

Fondamenti della vita spirituale

I Piedi Neri credevano in un potere sacro simbolicamente attribuito all’energia del sole, in grado di mostrarsi all’uomo tramite l’operato di spiriti del cielo, della terra e dell’acqua. I più importanti spiriti celesti erano Sole, Luna, Stella del mattino, Tuono ed Aquila. Tra gli spiriti terrestri più considerevoli figuravano Orso e Bisonte, tra gli esseri sulla terra ferma, Lontra e Castoro, per gli esseri acquatici.

Tra le pratiche spirituali più significative per i Piedi Neri emergono l’esperienza di una visione, l’acquisizione dei doni sacri, la Danza del Sole, le cerimonie di purificazione e la capanna della sudorazione.  Di fondamentale importanza erano anche danze tribali che, con le loro gestualità, facevano riferimento ai punti cardinali o mimavano le movenze di potenti animali.

L’esperienza di una visione era un messaggio onirico che comportava l’acquisizione di poteri sacri, il quale poteva sopraggiungere in uno stato di piena coscienza o durante il sonno. Veniva ricercata tramite l’isolamento accompagnato dal digiuno spirituale e dalla preghiera, fino al pervenire di un insegnamento divino.

 

Durante una visione, l’iniziato poteva ricevere dei doni speciali, come pelli di animali ed i riti specifici ad esse collegati, che simboleggiavano la raffigurazione del potere sacro. Questi doni potevano essere ceduti tramite apposite cerimonie di trasferimento, che comportavano la perdita di quel determinato potere sacro da parte del predecessore. Le cerimonie di acquisizione e trasferimento dei poteri sacri e dei loro insegnamenti, venivano precedute da speciali rituali di purificazione che avevano luogo nella capanna della sudorazione. Questa tenda cerimoniale era solitamente costruita di rami di salice e pelli di animali. Al suo interno venivano poste delle pietre arroventate che in contatto con dell’acqua, liberavano grandi quantità di vapore ed intenso calore. I partecipanti alla purificazione venivano allontanati dal mondo profano e messi nelle condizioni ottimali per relazionarsi con l’armonia dei poteri sacri.

La cerimonia più importante per i Piedi Neri era la Danza del Sole, rito di rinnovamento dell’individuo, della società e del mondo. Ogni anno una donna virtuosa prendeva su di sé le responsabilità organizzative ed economiche per iniziare tale cerimonia. L’intera tribù collaborava per costruire la capanna del Sole, la quale era di forma circolare per richiamare la forma del mondo o dell’universo. Il palo centrale che reggeva l’intera struttura era di eccezionale importanza, in quanto simboleggiava la terra in relazione con i poteri sacri del cielo. Era credenza diffusa che, attraverso tale palo, l’energia vitale di nutrimento per ogni forma di vita potesse confluire nel mondo. Le danze rituali venivano eseguite al cospetto del palo centrale. Talvolta, uomini e donne offrivano un sacrificio di carne. Uno dei sacrifici più offerti dagli uomini consisteva nell’inserimento di pezzi di legno appuntiti nella carne, alle cui estremità veniva legate corde fissate al palo centrale. L’uomo allora danzava fino alla lacerazione della sua stessa carne. Coloro i quali si sottoponeva a sacrifici di carne venivano considerati estremamente sacri e dotati di poteri eccezionali.

Gli echi e le tracce della cultura dei Piedi Neri sono giunti fino ad oggi, attraverso i discendenti di questa tribù, che non hanno mai smesso di amare il potere irradiato dal sole sulla loro terra. La loro tradizione sopravvive, seppure frammentata, nelle tre riserve indigene della provincia canadese dell’Alberta e nella riserva del Montana nordoccidentale.

Bibliogragia:

 Religioni delle Americhe (16º volume di 17 dell’Enciclopedia delle religioni diretta da M. Eliade), Milano: Jaca Book, 2010

 

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