A.A.A. Cercasi scuola funzionante

La scuola è sempre stato uno strumento per formare le nuove classi dirigenti ma,data la piega presa dall’istruzione pubblica, ci si può tranquillamente preoccupare

Per creare una futura classe che sia in grado di gestire i risultati di questa crisi decennale, delle guerre di religione, della questione dei migranti, occorre che la scuola torni ad avere un ruolo importante nell’istruzione e che torni ad essere una vera istituzione.

Gli ultimi sviluppi inerenti alla scuola italiana (dalla materna all’Università) non lasciano presagire niente di buono. Sorvolando su episodi di nepotismo all’interno delle università e sulle odissee che i laureandi sono obbligati a compiere durante gli anni nell’Ateneo, appaiono eclatanti gli ultimi dati usciti sulle graduatorie degli insegnanti e sempre eclatante è la questione del bando di specializzazione per gli studenti di medicina.

Pare infatti che la graduatorie, invece che esaurirsi nel giro di cinque anni, si esauriranno nel 2057, producendo docenti inadeguati, mai laureati e chiamati ad insegnare senza esperienza. Ciò si potrà ripercuotere inevitabilmente sugli studenti e sulla loro preparazione futura.

Ciò che sta accadendo con il bando per la specializzazione di medicina ha ancor di più dell’incredibile. Il bando, che usualmente esce a luglio, non è ancora uscito e gli aspiranti medici in attesa di prender parte alla specializzazione, che inizierà a novembre, sono ancora a spasso.

Il ritardo è dovuto alla mancata idoneità di una su dieci delle scuole esaminate dall’Osservatorio; ritardo che rischia di compromettere gli studi di centinaia di futuri medici e che denota la mancanza di interesse nella scuola italiana ed il fatto che occorra un’inversione di rotta onde evitare un aumento della cosiddetta “fuga di cervelli”.

Nell’epoca dei social, del web e dell’informazione “fai da te”, la scuola, se realizzata bene, resta uno strumento unico poiché consente la formazione di una cultura e lo sviluppo di un pensiero critico, cose che possono evitare, ad esempio, la circolazione di fake news, che, come nel caso dei vaccini, possono avere conseguenze nefaste.

Chi sceglie ed ha il coraggio di studiare in Italia va aiutato ed incentivato, non abbandonato a se stesso in attesa di un bando o di docenti competenti.

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