“The Galway girl” di Steve Earle, una canzone di un vero incontro d’amore

“The Galway girl” è una canzone popolare irlandese che ha tutt’ora molto successo in Irlanda. Il contenuto rimanda ad un vero incontro d’amore non corrisposto tra il cantautore, Steve Earle, ed una misteriosa ragazza di Galway.

L’Irlanda non è solo la terra di San Patrizio, degli shamrocks e dei mitologici leprechauns che conducono ai pentoloni pieni di monete d’oro alla fine dell’arcobaleno. L’Isola di Smeraldo, in realtà, è anche innervata di una vena musicale che non smette mai di pulsare e, infatti, vanta la ricca presenza di musicisti e generi musicali che spaziano largamente: dal beat, al folk revival, al rock, alla musica per la danza irlandese e, infine, alla musica tradizionale.

L’Irish traditional music affonda le sue radici in un passato molto lontano: a cominciare dai Bardi nel Medioevo – corrispettivi irlandesi e gaelici dei trovatori e dei trovieri – i quali erano soliti cantare le gesta delle casate nobili locali, vagando per il Paese e accompagnandosi con gli strumenti musicali tradizionali. Non bisogna farsi sfuggire, infatti, che l’Irlanda è l’unico Paese al mondo ad avere come emblema nazionale uno strumento musicale: l’arpa celtica o bardica (come quella presente al Trinity College). Il panorama musicale contemporaneo in Irlanda risente delle sue originarie forme di trasmissione, infatti la musica live ha tutt’ora molto spazio: basta percorrere – e probabilmente sotto la pioggia – Grafton Street, la via principale di Dublino, arrivando fino a Saint Stephen’s Green, per assaporare la musica dei numerosi buskers che quotidianamente intrattengono i passanti, creando un costante sottofondo musicale e incantato nella città; oppure è sufficiente affacciarsi ad un Irish pub o assistere ai molteplici festival annuali, organizzati da Nord a Sud dell’isola, per ascoltare complessi musicali o cantanti solisti che, tramite la musica, tramandano e raccontano tematiche quotidiane e patriottiche. Tra questi ultimi, occupa una posizione di rilievo il contributo di Steve Earle, reso noto dalla sua più celebre canzone: The Galway girl.

Steve Earle (Fort Monroe, 17 gennaio 1955-)

Nato a Fort Monroe (Virginia) nel 1955, Earle ha lavorato con molti musicisti di fama internazionale, tra cui The Pogues, Johnny Cash ed i Rolling Stones. Dopo aver risolto le sue complicazioni dovute alla droga – che gli costarono due anni di prigionia dal 1992 al 1994 – realizzò un nuovo album, Train A Comin’ (1995), che segnò il suo ritorno all’attività musicale. A cavallo tra i due secoli, Earle si trasferì temporaneamente in Irlanda per lavorare alla sua musica e confrontarsi con i musicisti locali. È proprio sull’Isola verde che iniziò un sodalizio artistico tra il cantautore americano ed i Woodcutters e, in particolar modo, con Sharon Shannon.

Circa diciassette anni fa, durante i mesi di permanenza a Galway, Earle compose The Galway girl, che attualmente occupa la settima traccia dell’album Transcendental Blues (2000). Steve canta e suona la chitarra, mentre Sharon lo accompagna con un piccolo organetto (detto melodeon), assieme ad altri strumenti folkloristici, tra cui il tin whistle. Le parole della canzone rievocano la storia di un vero episodio accaduto al cantautore: il romantico incontro con una ragazza di Galway, dai capelli corvini e dagli occhi blu.

«I met a little girl and we started to talk
Of a fine soft day I-ay-I-ay
And I ask you, friend, what’s a fella to do
Cause her hair was black and her eyes were blue
»

Il testo di The Galway girl fa riferimento ad un luogo specifico di Galway, quello dell’incontro tra Steve Earle e la ragazza irlandese: “the Salthill Prom”, conosciuto localmente anche come “The Long Walk”, una strada di due chilometri sul lungomare che conduce a Galway. Earle stava passeggiando sulla “Lunga via” quando incrociò lo sguardo della misteriosa ragazza e i due, stando alle parole della canzone, hanno iniziano a danzare e volteggiare, avvolti in un’incantata e surreale atmosfera irlandese. Al termine della canzone – che segna anche la fine dell’incontro romantico – la donna scompare, lasciando Earle da solo, con un biglietto per tornare a casa ed il cuore infranto.

The Salthill Prom, detta “Long walk” (Galway)

La versione di The Galway girl che ebbe più successo è quella registrata successivamente dal cantante irlandese Mundy, nel 2006, insieme a Sharon Shannon. Earle stesso, infatti, afferma:

«Penso che “The Galway girl” è una canzone che sarà cantata in Irlanda per molto tempo e che Mundy sia tanto o più responsabile per questo di chiunque altro».

Sharon Shannon (Corofin, 12 novembre 1968)

Ma chi è la famosa “Galway girl”? Earle, in realtà, non ha mai parlato in prima persona di un incontro amoroso con la misteriosa ragazza della canzone, ma secondo Shannon e Mundy si tratta di un avvenimento reale che lo ha coinvolto. Infatti, Shannon sostiene che:

«Steve scrisse la canzone quando era a Galway e stava lavorando con diversi musicisti irlandesi. (…) Noi [Shannon e Mundy] sappiamo chi è la misteriosa ragazza. Penso che Steve avrebbe tanto voluto avere una relazione romantica con lei. La ragazza è una nostra grande amica, ma non vuole speculare facendo sapere a tutti chi è realmente “The Galway girl”».

Il pubblico continua ad ignorare l’identità della ragazza di Galway, ma forse è proprio questo il punto: non è necessario conoscerla affinché la canzone si aggiudichi il carattere popolareggiante e unificante che la contraddistingue. La musica popolare in Irlanda – come in tutte le altre culture della terra – costituisce un serbatoio tradizionale prezioso che, grazie alla sua indipendenza dalle artificiose formule stilistico-melodiche proprie delle regole in musica (il rispetto del tono, semitono, quarto di tono e così via), è possibile tramandarla “da orecchio a orecchio”, garantendo la cosiddetta “continuità sonora” nel corso delle generazioni. È questa la forza evocativa e unificatrice di una canzone irlandese – e ricordiamolo, composta da un artista americano – degna di rilevanza: una musica che unisce gli abitanti dell’Eire, nella quale si identificano e, ascoltandola, non possono fare a meno che pensare alla propria terra.

The Galway girl è tutt’ora registrata in diverse cover di band autoctone (è il caso, ad esempio, dei Celtic Thunder). È posta, come background sonoro, nella pubblicità della birra Magners Irish Cider. Inoltre, è stata eseguita anche presso il “Padiglione dell’Irlanda” della Fiera dell’Artigianato di Milano a dicembre 2016: non sarebbe erroneo, per i motivi succitati, riproporla nuovamente nei prossimi anni, in eventi simili.

Foto: steveearle.com; neilobrienentertainment.com; hitparade.ch; ontariohouse.net

Fonti: le citazioni sono state trasmesse sulla stazione radio RTE2fm (traduzione dell’autrice)

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