Le donne della NASA

La nuova collezione di “LEGO Ideas” celebra cinque scienziate che hanno contribuito alla ricerca spaziale negli ultimi 50 anni.

“I didn’t succumb to the stereotype

that science wasn’t for girls.”

“Non mi sono lasciata sopraffare dallo stereotipo

che la scienza non era una cosa per le ragazze.”

 – Sally Ride

 

Non tutti sanno che anche le donne hanno avuto un ruolo importante nella storia della NASA (National Aeronautics and Space Administration): spesso i loro contributi sono stati sottovalutati, o peggio ancora, sono passati del tutto inosservati.

L’idea per questo set LEGO è stata presentata dalla Statunitense Maia Weinstock, una scrittrice ed editrice scientifica. Avendo ricevuto un numero sufficiente di voti (più di 10.000) il set è stato prodotto, ed è disponibile dal primo novembre scorso.

Ecco una presentazione delle cinque scienziate:

Margaret Hamilton, computer scientist.

Ha collaborato con la NASA negli anni ’60 come direttrice del Software Engineering Division del MIT. Il suo team ha sviluppato il software di bordo per la missione “Apollo 11”, che ne ha decretato il successo.

Katherine Johnson, matematica e scienziata spaziale.

Ha contribuito ai programmi aeronautici statunitensi, anticipando l’applicazione dei computer digitali alla NASA. Nota per la sua accuratezza di calcolo nella navigazione spaziale, ha calcolato traiettorie e finestre di lancio per molti voli (compresa la prima missione di Glenn, il primo uomo americano atterrato nello spazio), sino alla realizzazione dei primi piani per la missione su Marte. In quanto afro-americana l’inizio del suo percorso è stato particolarmente impegnativo, ed è ben raccontato nel film Il diritto di contare (2016).

                      Sally Ride & Mae Jemison

Sally Ride, astronauta e fisica.

Prima donna americana nello spazio nel 1983. Entrata nella NASA nel 1978, ha subito attratto l’attenzione dei media a causa del suo genere. Dopo la carriera spaziale ha lavorato presso diverse università come professoressa di fisica e ricercatrice nell’ambito dell’ottica non-lineare.

Mae Jemison, astronauta, fisica e imprenditrice.

Prima donna afro-americana nello spazio nel 1992. Ispirata dal percorso della Ride, dopo due anni al servizio di Peace Corps, è entrata nella NASA nell’87 e ha partecipato al volo STS-40, la pianificazione del quale ha coinvolto Stati Uniti e Giappone. Dopo la missione ha dato le dimissioni per fondare una compagnia che cerca di applicare la tecnologia alla vita di tutti i giorni.

Nancy Grace Roman, astronoma.

La prima donna ad aver ottenuto un ruolo dirigenziale alla NASA, come “Capo di Astronomia” nell’ufficio di Space Science. Ha avuto un ruolo chiave nel convincere i colleghi astronomi sull’importanza delle osservazioni fatte dallo spazio. Per questo è nota anche come “Madre dell’Hubble” (Hubble Space Telescope, ndr).

Fonti:
ideas.lego.com

Photo credits:
ideas.lego.com

 

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