Stones, Mars e contestazione

Un curioso annedoto sui Rolling Stones e su un Mars rivela come il potere di una notizia, anche non verificata, possa portare a una vera e propria rivoluzione.
Più un personaggio è famoso, maledetto, controverso, più si presta a diventare protagonista di bizzarre leggende metropolitane che, con il sedimentarsi del tempo diventano archetipo di una leggenda vivente. 
Se questa leggenda porta il nome di Mick Jagger, non risulta poi difficile entrare nella dimensione aneddotica di un racconto provocatorio e trasgressivo.
mick mars
Era il 1967 quando la polizia fece irruzione nell’appartamento di Keith Richards alla ricerca di droga. Ciò che trovò, al contrario di quanto avrebbero potuto immaginare, non fu una massiccia quantità di sostanze stupefacenti, bensì il leader degli Stones e la sua compagna del momento, Marianne Faithfull, alle prese con un gioco erotico. Jagger viene dipinto intento a leccare e mordere una barretta al caramello – un Mars – strategicamente infilato all’interno della vagina della compagna. Altre versioni, ancora più fantasiose, includono a questo quadro grottesco anche la presenza di un terzo personaggio, anche egli sulla cresta dell’onda in quegli anni: David Bowie ritratto in atteggiamenti intimi con l’amico.
Anni dopo, quando questo racconto aveva ormai fatto il giro del mondo ed era diventato patrimonio di una memoria popolare e collettiva, si è giunti alla versione reale del fatti, molto più terrena e meno favoleggiante e stuzzicante di quella appena riportata. La polizia irruppe nell’appartamento di Richards e nel caos e disordine più totale, oltre a rinvenire la droga, trovò abbondanti quantità di snack e dolciumi Tra questi abbondavano i Mars che vennero additati come i preferiti di Mick.
Anche la presenza di Bowie all’interno del racconto è presto spiegata: Angie, la prima moglie di David, dichiarò in un’ intervista di essere tornata a casa e di aver scoperto il marito a letto con Mick.
Il fatto fece scalpore, e fomentò teorie paradossali sulla presunta, e in seguito confermata, bisessualità della pop star. Ciò che richiederebbe un’ approfondita analisi in questo racconto è il potere dei media e della divulgazione di gossip simili in una società, quella degli anni Sessanta, alle porte della rivoluzione sessuale e della contestazione giovanile. L’episodio del Mars, oggi facilmente leggibile come scoop da rotocalco trash, poteva invece rappresentare nel 1967 una provocazione controcorrente per inneggiare alla libertà individuale, all’allontanamento dalla mentalità ottusa e bigotta dei padri, alla necessità di dare scandalo per infiammare la contestazione.
mick mars
I divi e le rock star si facevano, forse davvero per la prima volta, tramiti di un cambiamento radicale: il loro far parte di una cultura di massa dilagante li portava, quasi inspiegabilmente, a diventare portatori prescelti di di temi scottanti e di una poetica engagé. Cosa c’è di più sessualmente libero e rivoluzionario del mettere in scena una farsa che rievochi erotismo e perversione ? Forse solo il pensarlo e il progettarlo, il concedere il benestare per far circolare una notizia tanto compromettente da risultare incredibilmente fasulla. L’iconicità della vicenda del Mars e il richiamo mediatico sono talmente potenti da trascinare gli strascichi di uno scandalo inesistente fino ad oggi, in cui questo racconto, come molti altri, rientra nel capitolo ‘Aneddoti strafighi’ della Bibbia del Rock.
 

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