E se i nostri gattini avessero l’AIDS?

Ogni volta che si parla di AIDS ci sono momenti di imbarazzo fra le persone, come se non fosse una patologia con la quale si può convivere grazie alle moderne tecnologie mediche. Certo, è ancora stigmatizzante, ma siamo noi a renderla una condanna, siamo noi a renderla uno stigma. Non abbiamo invece questo atteggiamento verso la FIV, detta anche l’AIDS dei gatti. 

È il primo test che si fa ai nostri piccoli amici pelosi quando sono ancora cuccioli: il FIV/FeLV test. Chi di noi però si preoccupa veramente di sapere cosa siano queste malattie feline? La FeLV è una forma di leucemia felina, mentre la FIV è una immunodeficienza, un retrovirus con caratteristiche strutturali molto simili all’AIDS. Entrambe sono estremamente contagiose nei gatti, perciò è sempre bene non far convivere un gatto malato con uno sano, e controllare che le gatte incinta non siano state contagiate prima di partorire.

Cosa fare se scopriamo che il nostro gattino è infetto? Prima cosa: niente panico. La patologia non si trasmette da gatto a uomo, perciò possiamo continuare a tenere il nostro Garfield vicino ai bambini e anche vicino a noi. Tutte cose che il veterinario vi spiegherà accuratamente. Seconda cosa: le cure. Mentre per quanto riguarda la FeLV si può effettuare un vaccino per prevenire la patologia ed è possibile guarire (raro, ma possibile), per la FIV l’iter è molto simile a quello dell’AIDS: si fanno esami, si imposta una terapia e lo si cura in modo regolare.

Certo, la vita dei gatti, come quella dei cani, non è sempre molto felice e basterebbe così poco per ridurre la diffusione delle malattie alle quali sono esposti. In un paese civilizzato, non è certo giusto che gli animali vengano abbandonati per un semplice capriccio, o che vengano lasciati a loro stessi quando sono per strada. A Milano ci sono moltissime colonie di gatti che vengono curati dalle cosiddette “gattare”.

Le gattare, con immenso impegno e sacrificio (anche economico) personale dedicano buona parte delle loro giornate a curare colonie di gatti che magari risiedono nei cortili delle case popolari, o nei parchi. Lottano ogni giorno contro la violenza sugli animali, perché anche troppo spesso trovano i corpicini delle loro bestiole uccise violentemente, si fanno pertanto personalmente carico di una lotta che non è solo animalista, ma anche sociale.

È a partire dall’alba della filosofia che diversi autori si sono espressi sull’importanza di trattare equamente e rispettosamente gli animali, da quelli che siamo abituati a mangiare a quelli che ci accompagnano nella nostra quotidianità: da Tol’stoj a Adorno, passando per Hyppolite Taine che provava una somma adorazione per i gatti. Se non siamo capaci di cogliere questo importante messaggio, non saremo neanche capaci di relazionarci umanamente l’uno all’altro.

Finché vi saranno macelli vi saranno campi di battaglia

(Lev Tol’stoj)

Immagini di pubblico dominio estratte da Pixabay.com

Foto di copertina

Foto 1

Foto 2

Fonti:

Cosa sono la FIV e la FeLV?

Vita e Opinioni Filosofiche di un Gatto (Hyppolite Taine)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *