Chi sono i Mormoni?

Camicia bianca, cravatta e indice proteso verso l’ennesimo campanello, i mormoni sono una realtà religiosa americana che sta iniziando a farsi conoscere anche nel bel paese; se non altro per il look inconfondibilmente conservatore. Ma in cosa credono veramente?

Si tratta della denominazione principale del “Movimento dei Santi degli ultimi giorni“: un’insieme di gruppi religiosi appartenenti alla corrente del primitivismo cristiano americano.
Sono gli anni Venti del 1800 quando il leader religioso Joseph Smith scrive il “Libro di Mormon“: il testo sacro fondante del mormonismo, che origina la propria narrazione dalle storie della Bibbia cristiana.
Il testo di Smith pare un inedito quanto ardito tentativo di riportare la tradizione cristiana nella familiarità della gente americana. Secondo la sua storia, infatti, il profeta ebraico Lei (Lehi in inglese) e la sua gente si sarebbero separati dagli israeliti di Gerusalemme per approdare, con la guida del Signore, nelle Americhe intorno all’anno 600 a.C. Nel Nuovo Continente la grazia sacra di questo popolo sarebbe andata estinguendosi nel tempo, ma non prima di aver lasciato la propria testimonianza tangibile: le Tavole d’oro del profeta Mormon (vissuto introno al 300 d.C); le stesse tavole che Smith dichiara di stare traducendo (da una lingua egiziana, sotto ispirazione divina) per comporre la propria opera.

Smith ha la sua prima visione con due entità celesti.

La ricostruzione di Smith non incontra il favore della storia e della scienza ufficiale, ma non si può ignorare che i fedeli siano oltre quindici milioni nel mondo. Un numero esiguo rispetto alle denominazioni principali del cristianesimo, ma sorprendente se si considera quanto sia giovane e locale questa particolare tradizione religiosa.

La fede mormone contempla tre entità divine (e non un’entità trina, come molte fedi cristiane) che condividono intenti e progetti: Dio il Padre, Il Figlio Gesù e lo Spirito (l’unico dei tre a non avere corpo fisico).
Gli uomini sarebbero l’incarnazione di intelligenze create dal Padre (grazie all’unione con un’altra figura: La Madre Celeste) e messe alla prova con la vita terrena. Scopo di questa vita è guadagnarsi, nell’oltretomba, la benevolenza divina evitando le tentazioni di Satana. Le anime pie saranno a loro volta divise in gradi di “santità”, e alle più meritevoli sarà concesso lo status di divinità a loro volta. Sensibile differenza del mormonismo dalle altre fedi bibliche, infatti, è la credenza che Dio stesso sia stato un tempo mortale e abbia conquistato con la retta condotta morale la propria posizione; un’impresa non preclusa agli esseri umani stessi, che regnerebbero su altri mondi o pianeti a loro volta.

La via per questa assunzione al cielo (detta più appropriatamente Esaltazione) consiste nella vita morale e meritevole. I mormoni sono infatti tra i gruppi più conservatori d’America e credono nella castità, nel matrimonio tradizionale, nella preghiera e nella vita comunitaria. Tutto ciò non senza qualche inconsistenza, considerato che la chiesa mormone (e ancora oggi qualche iper-tradizionalista) ha difeso e praticato la poliginia; un periodo finito ufficialmente alla fine del 1800 ma che continua ad aleggiare nell’immaginario comune americano. Fondamentali sono tuttavia i vari “sacramenti”, la carità, il vestire sobrio e il proselitismo fatto appunto porta a porta come in effetti per molte tra le tradizioni religiose più giovani che lentamente stanno raggiungendo i citofoni di tutto il mondo.

 

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