Il tango, una storia di musica, emozioni senza tempo e umanità

Il Tango: una storia di sentimenti universali.

La musica piena di vita e di significato, piena di dolore e di passione di chi partiva per il nuovo mondo senza la certezza di tornare alla sua terra e alla sua famiglia. Il tango nasce da qui, tra le strade di Buenos Aires dove si riversano gli emigrati e coloro che hanno perso le loro terre. Senza appigli e con poche speranze riversarono i loro sentimenti così vividi in qualcosa di più grande, la musica e la danza. Ernesto Sabàto, uno tra i più famosi scrittori argentini, che ha raccontato spesso di questo ballo, sosteneva che quelli del tango fossero valori che esistevano già prima della sua nascita in quanto universali ed eterni. Qualcosa di già presente nella letteratura, nella poesia, come diceva Horacio Ferrer, importante poeta, temi della vita e della morte, qualcosa di già noto all’animo umano, che si presenta sotto una forma nuova. Forse è questo il segreto della viva forza che comunica questo mondo.
Storicamente parlando non esiste una data che segni l’inizio della storia del tango. L’etimologia stessa della parola rimane sconosciuta, come in parte il mondo che attorno ad essa è cresciuto, incomprensibile a detta di chi ce l’ha nel sangue come gli argentini.


Pare che le prime forme di questa danze nacquero per strada, nei quartieri popolari, tra soli uomini; quasi fosse l’equivalente di una lotta per la supremazia del più forte. Uno spettacolo affascinante, che ad oggi sarebbe in grado di mettere a tacere buona parte dei pregiudizi legati alla poca virilità del ballerino.
Poi con gli anni, come ogni espressione artistica umana si è trasformato, prima in simbolo di orgoglio, poi di rimpianto e infine di rinascita.
Ad oggi è uno dei balli più famosi al mondo, ma il fascino che esercita su vecchie e nuove generazioni ha radici profonde. Chi lo balla il tango sa che non è solo danza, quasi uno stile di vita. Le note su cui le coppie danzano sono estremamente comunicative, il fatto è evidente, tuttavia ciò che realmente questa musica comunica non è omologato, ma unico. La bellezza del vedere tanti tangheri in una milonga a ballare sta nel percepire che ogni coppia sta vivendo un’emozione unica che è legata a ciò che ogni individuo trova della sua vita tra le note su cui sta danzando. (l’individualità è un valore che denota e raggruppa le varie forme d’arte?)
Il tango è diventato famoso nel mondo grazie a due nomi importanti: Carlos Gardel e Astor Piazzolla. Nomi di cui gli Argentini vanno fieri, che hanno saputo tradurre in musica l’anima del loro paese e con questa hanno saputo affascinare il mondo. Il primo dalla voce gracchiante e malinconica, specchio del tango ancestrale dolceamaro, il secondo che ha cercato nuovi orizzonti con il suo bandeoneon, strumento tipico, simile ad una fisarmonica, con il soffietto molto piu lungo; strumento che proprio per la sua struttura esige la partecipazione totale del musicista che lo fa suonare. Con Gardel il tango prende una forma definita, con Piazzolla incontra il sound del jazz, fino ai tempi più recenti, dominati dalla musica elettronica che ha saputo spesso apprezzare e rivisitare i classici con lo sguardo innovativo della sua giovane età.


Il tango, per concludere, è un sentimento che nasce dall’abbraccio tra la storia e i sentimenti, tra l’uomo e la musica; un gesto generatore di emozioni nuove e sempre vive, che si fondono tra le braccia dei ballerini che si uniscono, nelle anime che si sfiorano e alle note di un bandeoneon.

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Matilde Grippa

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