Niente vaccini niente istruzione

L’annosa questione dei vaccini si arricchisce di nuove polemiche a causa dell’obbligo per i bambini di vaccinarsi.

Da quest’anno è in vigore legge secondo la quale i bambini che accedono all’asilo nido ed alla scuola materna ed elementare devono essere vaccinati contro poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, haemophilus influenza, morbillo, rosolia, parotite e varicella.
Com’era prevedibile la legge ha scatenato le ire e le proteste dei genitori contrari ai vaccini, i cosiddetti anti-vax i quali si rifiutano di sottostare alla norma vigente. La legge prevede che, in caso di mancata consegna dei certificati dei vaccini o delle autocertificazione, ai bambini sia impedito l’ingresso nelle aule.
A Milano l’11 settembre sono stati 19 su 33000 i bambini rimasti fuori da scuole elementari o asili e sono circa 3000 coloro che non hanno ancora presentato la documentazione necessaria. A Roma i bambini non in regola sono 97 su 267.


L’esclusione dei bambini dalle scuole ha generato forti reazioni da parte dei genitori, che sia a Milano sia nella cittadina di Latisana (UD) sono ricorsi all’aiuto dei carabinieri. Nel Friuli la bambina è stata ammessa a scuola con riserva, in quanto la madre non si era opposta ai vaccini, ma a firmare l’autocertificazione.
A Milano, invece, nella scuola materna di via Goldoni l’intervento delle forze armate non è servito ed all’alunno è stato negato l’accesso alle lezioni a causa dell’obiezione di coscienza dei suoi genitori.
A questo si deve aggiungere il fatto che già tre famiglie milanesi hanno denunciato altrettanti istituti privati per violazione della privacy.


Appaiono eccessive le reazioni di coloro i quali hanno chiesto l’intervento dei carabinieri, poiché l’esposizione di un bambino ad una simile situazione può arrecare traumi psicologici allo stesso. Il tutto poiché gli stessi genitori ritengono che le loro idee sui vaccini valgano di più di studi certificati condotti da medici competenti.
Essi ritengono questa legge un’imposizione di stampo dittatoriale, dal momento che ognuno è libero di educare i propri figli come meglio ritiene. Ciò è vero quando l’educazione impartita al proprio figlio non è nociva per gli altri bambini, mentre la scelta di astenersi dal vaccinare può essere più che nociva, letale.

Credits immagini

https://www.possibile.com/scuola-partiamo-dallascolto/

http://www.primocanale.it/notizie/vaccini-polemica-sul-decreto-lorenzin-anche-la-liguria-pronta-a-fare-ricorso-187423.html

 

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