Beer pong: quando la birra non serve solo all’ebbrezza

Tutti noi abbiamo bisogno di credere in qualcosa: io credo che tra poco mi farò una birra…

Homer Simpson

In Italia sta spopolando un gioco arrivato dall’America che mescola il ping-pong con la pallacanestro e la bevuta di birra. 

Sempre più spesso nei bar o nei pub si può incontrare un tavolo da ping-pong i cui, sui rispettivi campi, si trovano otto bicchieri disposti a piramide e riempiti di birra.

Il gioco si chiama beer-pong ed arriva dall’America. Si gioca a squadre, generalmente composte dalle 2 alle 4 persone, e lo scopo del gioco è fare canestro nei bicchieri della squadra avversaria con una pallina da ping-pong. Uno dei membri della squadra che subisce il canestro deve bere la birra contenuta nel bicchiere dentro il quale è entrata la pallina. Vince la squadra che per prima riesce a far canestro in tutti i bicchieri di birra della squadra rivale.

 

La squadra perdente deve inoltre bere la birra contenuta nei bicchieri avanzati alla squadra vincitrice.

All’apparenza può sembrare un gioco che porta inevitabilmente i partecipanti ad essere ubriachi entro poche manches, in realtà questo dipende dal numero di partecipanti: se si gioca in 4 infatti la quantità di birra ingerita non è tale da portare all’ebbrezza.

Spesso, oltre che partite singole, vengono organizzati veri e propri tornei. È in questo caso che la quantità di birra aumenta, ma senza portare nessuno ad essere ubriaco.

 

Il tavolo da beer-pong è sempre circondato da molti ragazzi, che spesso fanno amicizia giocando – insieme o da avversari – , ed è non solo un ottimo strumento usato dai ragazzi perare in compagnia, ma anche un ottimo investimento per i gestori dei locali che, possedendo questo oggetto, attirano una clientela di gran lunga maggiore.

Il gioco, essendo basato sulla bevuta di birra, può far storcere il naso ai benpensanti, che possono vederlo solo come un modo per ubriacarsi. Come spiegato prima, però, il tutto dipende dalla disposizione delle squadre, la quale dipende, a sua volta, dalle compagnie dei ragazzi.

Non è quindi un gioco nato solo per raggiungere l’ebbrezza, ma può diventarlo; occorre quindi fare molta attenzione al quantitativo di birra che si assume e fermarsi al momento opportuno.

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