Il fiore: la bellezza di cui l’uomo non può fare a meno

Dalle origini della vita fino alle sperimentazioni a ridotta forza di gravità, i fiori accompagnano il genere umano e sono parte fondamentale dell’ecosistema terrestre. Non è solo la loro importanza scientifica a interessarci, ma anche il legame che sembrano avere con la nostra psiche.

“Dio comandò ancora: ‘La terra faccia germogliare le erbe, le piante che producono seme e gli alberi da frutto contenente il proprio seme, ciascuno secondo la propria specie. E così avvenne.”

Genesi

Pensare un pianeta vivente senza vegetazione è impossibile: essa è l’origine della vita, direttamente nutrita dall’acqua e dalla luce, fonte di nutrimento per la maggior parte delle specie animali. Le piante florali, in tutte le loro varietà, sono il più sicuro indicatore del tipo di clima di una regione e delle condizioni in cui possono vivere e prosperare altre forme di vita, come gli insetti.

Grazie alle varie forme e ai diversi colori dei fiori esistenti possiamo esprimere le emozioni che stiamo provando: rose rosse per l’amore, crisantemi ai funerali come augurio per la vita oltre la morte, margherite donate quale gesto d’affetto, ognuno con il suo significato archetipico.

 

Come nel classico di Patrick Süskind, Il Profumo, i fiori con la loro essenza possono renderci seducenti agli occhi degli altri. Nell’essenza del fiore è insito il concetto di femminilità, perciò la diretta conseguenza per il folle profumiere protagonista del romanzo, è quella di voler catturare il profumo corporeo delle donne più belle e di usarlo come arma per farsi amare da chiunque.

 

Piante e fiori fin dall’antichità sono stati sfruttati inoltre per le loro proprietà terapeutiche, ad esempio sotto forma di impacchi e decotti. Tuttavia, nel corso dei secoli, con l’evoluzione delle tecnologie, il legame che l’uomo ha con la Terra sembra essere quasi svanito. La premessa del volume Le piante officinali di Lazzarini e Riccioni si esprime così al riguardo:

“La conquista della posizione eretta è stato forse il primo grande trauma dell’animale chiamato uomo, il momento in cui abbiamo dolorosamente allontanato lo sguardo dalla madre terra. Non abbiamo più potuto strisciare fra l’erba alta, perderci negli intrichi del sottobosco. Sembrava che dovessimo dire addio a un mondo di colori, profumi e sapori, ma così non è stato.”

La conoscenza della forza della Natura deve essere conservata e tramandata per non perderne i benefici e anche per proteggerci: emblematico è il fatto che lo scorso anno sia stata scoperta una specie di fiore preistorico, probabilmente parente della patata o della pianta di caffè, portatrice di importante sapere scientifico, questa “nuova” specie possiede infatti i geni di piante da cui sono derivati alcuni fra i più mortali veleni esistenti, fra i quali stricnina e curaro. Queste piccole rarità erano fossilizzate nell’ambra, il che ne ha reso difficile la datazione (fra il 45 e i 15 milioni di anni fa) e probabilmente il fatto che fossero velenosi costituiva anticamente un sistema di difesa contro gli erbivori. Questa scoperta non contiene soltanto ragguagli ma anche auspici: ciò che è velenoso è spesso alla base dei rimedi più potenti ed efficaci della medicina.

Facendo un salto temporale a un possibile futuro, possiamo ammirare nel tweet di Scott Kelly il primo fiore coltivato nello spazio nel gennaio 2016. L’astronauta del team che si è occupato della delicata faccenda fa parte di un progetto con l’ambizione di riuscire a coltivare pomodori e altri vegetali e di fornire alimenti freschi ai futuri “traveller” dello spazio: “[..]Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità.”

Dunque forse la vera funzione del fiore, da un passato preistorico che si fatica a datare, sino ad un possibile futuro che ancora non conosciamo, è quella di tenerci legati alla Terra, al punto da diventare il cordone ombelicale fra il nostro pianeta e una navicella distante diversi chilometri e diverse atmosfere, allo stesso modo in cui intesse il filo fra un’era remota e il tempo presente.

Dal film “Secretary” (photo credits: Rottentomatoes)

Immagini di pubblico dominio estratte da Pixabay.com

Immagine di copertina

Foto 1

Foto 2

Foto 3

Foto 4

Fonti:

Il Profumo – Patrick Süskind

New Species of Prehistoric Flower Discovered Preserved in Amber – Smithsonian Magazine

Check Out the First Flower Grown in Space – Smithsonian Magazine

Le piante officinali (E. Lazzarini, L. e S. Riccioni)

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