Cosa offro ai miei figli? Essere genitori e Millenials

Ci sono due lasciti durevoli che possiamo dare ai nostri figli. Uno sono le radici. L’altro sono le ali.
Hodding Carter, Jr.

 

I Millenials, nati dopo il 1980, sono oggi una generazione di genitori. Costretti a confrontarsi con un mondo di incertezze, ma con le idee chiare sui principi con cui crescere i figli.

 

Millenials è il nome ormai d’uso con cui si identificano i giovani nati tra il 1980 e il 2000. Un’età che oggi non identifica più soltanto giovani di belle speranze e futuro confuso, ma giovani uomini e donne ormai nel pieno della fase dell’esistenza in cui si crea una famiglia e nascono dei figli.
Spesso non se ne sono accorti neanche loro, con ancora le Converse ai piedi e le passioni di un’adolescenza maturata prima dell’inizio del millennio. O invece lo sanno benissimo, e hanno scelto di provare a costruire districandosi nel mare dei contratti a progetto.

Per molti Millenials, dice il Guardian, fare figli è “un sogno impossibile”: la precarietà del loro orizzonte lo rende spesso un azzardo. I Millenials, dicono gli studi “mettono la collettività prima dei singoli”, come sintetizza il Corriere della Sera, e sono meno insicuri dei loro genitori all’idea di esserlo a loro volta. Ma gli ostacoli vengono da fuori.

Sia come sia, anche i Millenials hanno avuto figli.
E come tutti si sono chiesti come hanno fatto i propri, di genitori, a crescerli. I Millenials però, per primi si sono chiesti come fosse possibile farlo senza un computer, ricettacolo di suggerimenti, consigli e tutorial sulle necessità più disparate, a qualsiasi ora.
I Millenials sono l’ultima generazione che ha avuto dai suoi genitori e vorrebbe poter offrire altrettanto alla propria prole. Non sono più rivoluzionari violenti ma sentono il bisogno di cambiare le cose.

genitori millenials copertina Time
Il Pew Research Center ha chiarito soprattutto quali sono le lezioni fondamentali che i Millenials intendono lasciare ai loro figli, che si sintetizzano nella capacità di stare nel mondo che loro stessi stanno costruendo: un mondo fondato sul multiculturalismo, e che sia capace di salvaguardare e garantire tutti i diritti civili. Questo soprattutto appare fondamentale per le madri e i padri della generazione Y: l’importanza dell’etica: dalla differenziata al bio, ogni azione quotidiana è fondamentale per innescare un cambiamento. Sono due i punti fondamentali su cui il Millenials che si assume il ruolo di educatore non transige: l’uguaglianza e lo sfruttamento di tutte le potenzialità, anche creative, per farsi spazio in un mondo che lo permette sempre meno

Una fame di giustizia che si specchia in quella di star facendo la cosa giusta, anche con i pargoli. Forse anche da questo deriva la necessità di documentare, condividere, mettere in comune ogni istante della loro esperienza di genitori attraverso i social: significa esporsi al giudizio dell’altro, spesso coetaneo, quanto alla sua approvazione.
Si genera competizione, ma anche emulazione, un fattore che può essere positivo.

I Millenials con figli sentono in maniera maggiore dei loro padri la responsabilità di consegnare loro un mondo migliore, ma vogliono destreggiarsi per non rinunciare a se stessi. Famiglia e carriera per loro, donne e uomini, devono poter coesistere, per quanto la società glieli conceda. Un impegno che richiede una doppia fatica, una notevole buona volontà e grande senso di adattamento. Qualità che i genitori Millenials vogliono dimostrare di avere.

Fonti:                             Immagini:

Genitori                          Copertina
Guardian                        Copertina Time
Corriere

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