Evadere dalla monotonia con Dungeons & Dragons

Sono preoccupato per Bender: temo stia giocando troppo a Dungeons & Dragons”

Fry, personaggio di Futurama nel film “Il Gioco di Bender”

Dungeons & Dragons é sempre più un fenomeno di massa. E’ coinvolgente ed attira tutte le fasce di età, ma come mai si é eretto a status symbol dei giochi di ruolo?

Il fantasy é un genere che sta ormai spopolando sempre di piú tra giovani e meno giovani. Coinvolge tutte le fasce di etá perché consente una fuga dalla monotonia della vita quotidiana. Per evadere da questa realtá esistono vari strumenti: libri (Harry Potter), film (Il Signore degli Anelli), fumetti o giochi di ruolo.  Come precursore dei moderni giochi di ruolo si colloca Dungeons & Dragons.

Dungeons & Dragons é stato creato nel 1974 in America dal genio di Gary Gygax e Dave Arneson ed é stato pubblicato dalla “Tactical Studies Rules”. Nel 1997 i diritti sono passati alla “Wizards of the coast”e dal 2004 appartengono ad “Hasbro”.

D&D é diventato subito un cult negli USA ed é arrivato in Italia nel 1985 grazie ad una traduzione fatta da Giovanni Ingellis. La fama del gioco é dovuta alla novitá sicuramente, ma anche al fatto che consente di prendere le parti di personaggi inventati appartenenti a mondi fantastici. 

Il gioco prevede un “Dungeon master” che comanda il gioco e singoli giocatori che interpretano i “Personaggi Giocanti”, che devono vagare nella campagna, le cui caratteristiche sono le tipiche delle ambientazioni fantasy. I giocatori devono dirigere le azioni del personaggio, le interazioni con gli altri personaggi e possono descrivere le azioni con piú o meno enfasi, conferendo cosí al gioco una dimensione quasi cinematografica.

I giocatori devono registrare le caratteristiche dei personaggi giocanti (PG) su una scheda personaggio; esse devono essere scelte tra forza, costituzione, destrezza, intelligenza, saggezza e carisma. Queste abilitá determinano le potenzialitá del personaggio, che aumentano col passare della campagna. I Personaggi Giocanti, dovendo completare la campagna, si trovano davanti a scelte da compiere per superare ostacoli come mostri o tranelli. La fortuna delle loro scelte é determinata dal Dungeon Master e dal lancio dei dadi.

l Dungeon Master (DM) interpreta i personaggi non giocanti, come i mostri, e, basandosi sui lanci dei dadi e sul manuale delle regole, determina la riuscita o meno delle azioni dei giocatori.

Dungeon & Dragons incarna il desiderio di evadere dalla realtá quotidiana e ció é dimostrato anche dal fatto che venga ripreso in molti film. In “Stranger Things”i protagonisti sono appassionati di D&D e dal gioco parte la storia; persino nel cartone “Futurama” il tema é ripreso nel lungometraggio “Il Gioco di Bender”. É a tutti gli effetti un fenomeno di massa perché consente di impersonare una volta un grande cavaliere o un grande spadaccino, personaggi impensabili nella noiosa relatá quotidiana.

Fonti:                                                  Credits:

 Wikipedia                                              D&D locandina

D&D gioco

 

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