Rivoluzioni in bicicletta

“La bicicletta è la soluzione regina per la risolvere il problema della viabilità nelle grandi città.”
Dario Pegoretti, telaista

La bicicletta è molto più di un hobby. Lo sa bene chi la sceglie ogni giorno come mezzo di trasporto. Finalmente anche una Legge dello Stato la riconosce al pari degli altri mezzi di trasporto.

Lo scorso 21 dicembre è stata approvata la prima Legge Nazionale sulla mobilità ciclistica. Con questa legge la bicicletta viene riconosciuta allo stesso livello di ogni altra rete trasportistica. Questo significa che ogni amministrazione, dal livello nazione fino a quello comunale, dovrà pianificare anche la mobilità ciclistica (insieme agli altri trasporti) con l’obiettivo sia di migliorare la qualità urbana che di promozione turistica.

La novità principale introdotta dalla legge è il principio generale del codice della strada che deve ora garantire anche la mobilità sostenibile e la circolazione dei velocipedi. Tutti gli amanti della bicicletta possono rallegrarsi per la notizia, in particolare sono felici e orgogliosi i membri della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che questa legge l’hanno scritta.

1- cartello stradale

La FIAB è un’organizzazione ambientalista che ha assunto forma di Onlus nel 1998. È un’associazione federativa che riunisce più di centotrenta associazioni locali di promozione dell’uso della bicicletta sparse in tutta Italia. Tra le finalità dell’associazione dichiarate nello statuto si trova:
“(In particolare) l’associazione promuove l’uso della bicicletta, propone e concorre a realizzare provvedimenti per incentivare la mobilità ciclistica, per sviluppare la sicurezza stradale delle cosiddette ‘utenze deboli della strada’ e tutelare i loro diritti.”

Nel lontano 2007, durante la prima Conferenza Nazionale della Bicicletta organizzata da Ministero dell’ambiente e Provincia di Milano, ebbe inizio il dialogo per lo sviluppo di una politica nazionale della ciclabilità. Tra i circa ottanta relatori della proposta di legge circa un quarto erano allora membri FIAB e il testo allora proposto era stato portato a casa all’unanimità. Il primo articolo della Legge recita:
“La presente legge persegue l’obbiettivo di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative.”

Non più uno strumento sportivo o da tempo libero, ora la bicicletta è ufficialmente un mezzo di trasporto, inserito tra le attività di sviluppo del Ministero dei Trasporti. La speranza adesso è che le iniziative vengano messe in atto, per rendere le nostre città più bike-friendly, e che di conseguenza aumenti il numero di biciclette su strada a scapito delle auto. Sicuramente sarebbe un buon contributo sia per ridurre il traffico  che l’inquinamento delle  città.

Fonti:.                   Credits immagini:
FIAB,.                     Immagine 1

Governo

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *