Storie sulla Stella alpina

“La nostra patria,
ha un emblema in te,
tu sei il nostro fiore,
e tu sai edelweiss
cosa abbiamo nel cuore.
Edelweiss, Tutti insieme appassionatamente

Quanto conosciamo della regina delle alpi? Una presentazione di questo fiore, famoso per le sue foglie, protagonista di numerosi simboli e leggende.

La stella alpina, o Edelweiss, dal tedesco edel: nobile e weiss: bianco, è il fiore più famoso delle nostre montagne. Eppure fino alla fine del XIX secolo la regina delle Alpi era praticamente sconosciuta.
Nel New Monthly Magazine (rivista per gentiluomini inglesi) del 1853, Edelweiss viene descritta come un fiore famoso per la sua particolare bellezza, ma ancor di più per la difficoltà nel reperirlo: non solo il suo habitat è in alta quota (tra i 1500 e i 3000m di altitudine), ma “stranamente, cresce sempre in luoghi che possono essere raggiunti solo con estremo pericolo“. E ancora, nel romanzo Edelweiss di Auerbach del 1861, “il possesso di uno di questi [fiori] è prova di straordinario coraggio“.
Così gli alpinisti iniziarono a raccogliere i nobili fiori nelle loro escursioni, e la naturale diffusione si ridusse a tal punto che ormai in gran parte delle nazioni alpine la raccolta è vietata dalla legge.

Il fiore:
In realtà la stella alpina non è un fiore, ma l’insieme di circa un migliaio di minuscoli fiorellini raggruppati in capolini (da 2 a 10) e circondati da delle foglie bianche e vellutate (da 5 a 15). Queste foglie sono la parte più caratteristica della pianta, che la rende tanto attraente non solo all’essere umano, ma anche al suo pricipale impollinatore: la mosca.
Tutta la pianta è lanosa, perché questo permette di limitare l’eccessiva traspirazione, in quanto è originaria di habitat aridi. La stella alpina, a dispetto del nome, è originaria degli altopiani dell’Himalaya e della Siberia, ed è emigrata sulle nostre montagne solo durante l’ultima glaciazione.

1- una stella alpina

Il simbolo:
La stella alpina è praticolarmente famosa come simbolo militare. Il primo impiego è probabilmente da parte dell’impero Austroungarico, con l’Edelweiss Korps, corpo d’armata che riuniva le migliori truppe alpine.
Tragicamente, nel 1935 divenne una decorazione sulle uniformi delle truppe della Wehrmacht, in quanto era il fiore preferito da Hitler. In seguito venne anche adottata come simbolo dai partigiani tedeschi: gli Edelweisspiraten erano dei gruppi di giovani lavoratori che combattevano il regime tramite guerriglia urbana.
Sono ancora tanti oggi i simboli e marchi in chi è rappresentata una stella alpina.

Le leggende:
Numerose le leggende sulla nascita di questo fiore, eccone qui due particolarmente belle.

Secondo una leggenda, centinaia di anni fa, quando le Dolomiti emersero dalle acque, a ogni cima fu dato il suo fiore. La montagna di Lavaredo però piangeva solitaria, rimasta spoglia a causa dei ghiacci perenni che la ricoprivano. Finché il vento del Nord udì il suo pianto e riportò il suo lamento alla più bella delle fate. Questa si levò in cielo per cogliere una stellina lucente che depose tra le rocce della più alta tra le Tre Cime, trasformandola in fiore.

Una delle saghe dell’Alto Adige invece racconta come la Regina delle Nevi, che siede sulle cime delle Alpi circondata folletti. L’alpinista che si avvicina è attirato dai suoi sorrisi e spinto a salire sempre più su per raggiungerla, ma non si accorge che i gelosi folletti, armati di lance di cristallo, lo spingono nel crepaccio. La Regina piangendo fa scendere le sue lacrime sulle rocce formando le stelle alpine.

Fonti:                                         Credits immagini:
New Monthly Magazine,            copertina – Sofia Spinelli
Treccani,                                     1-immagine
swissinfo

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